di Paola Iandolo
False residenze per le amministrative 2020 a Quindici: stamane sono stati ascoltati solo tre dei sei testi previsti.In aula sono stati ascoltati l’ex comandante della Stazione dei Carabinieri di Lauro, dove era giunta la prima segnalazione relativa alla vicenda dei presunti falsi residenti e un sottoufficiale della Polizia Locale di Lauro, che aveva compiuto degli accertamenti. Due dei tre testi hanno riferito di non essere residenti a Quindici. L’altro teste ha riferito di aver notato alcuna differenza su un eventuale incremento della popolazione in quel periodo, ma non era un addetto ai lavori. Il processo è stato rinviato al 13 gennaio, quando saranno ascoltati altri testimoni della Procura. Le indagini sono state coordinate dal pm Cecilia De Angelis.
Le accuse
Tutti gli atti relativi alle richieste di trasferimento delle residenze erano stati acquisiti e verificati uno per uno dai Carabinieri della stazione di Quindici.Le ipotesi di reato contestate a vario titolo ai quindici imputati sono quelle di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Quattordici capi di imputazione per i quindici imputati. A partire dal falso ideologico commesso da pubblico ufficiale contestato all'ex sindaco di Quindici Eduardo Rubinaccio, che in concorso con altri cinque imputati avrebbe messo a disposizione una sua abitazione, quella di Via Casa Amelia. Nel collegio difensivo ci sono tra gli altri gli avvocati Gaetano Aufiero, Sabato Graziano, Giuseppe Laudati, Cesare Fiorentino, Palmira Nigro, Gerardo Santamaria.