Hanno respinto gli addebiti mossi nei loro confronti, producendo alcuni documenti e offrendo la loro versione sui fatti contestati. Un medico ed una biologa del San Pio lo hanno fatto questa mattina rispondendo alle domande del gip Maria Di Carlo nel corso degli interrogativi preventivi fissati dopo la richiesta della sospensione per un anno dall'esercizio dei pubblici uffici avanzata dal pm Giulio Barbato.
E' la misura, sula quale ora il Gip dovrà pronunciarsi, proposta in una indagine che prospetta a carico dei due professionisti, difesi dall'avvocato Gerardo Giorgione, le ipotesi di truffa e false attestazioni, relative alle presenza nel reparto nel quale lavorano. I fatti al centro dell'attività investigativa vanno dalla fine del 2024 alla metà del 2025: un periodo per il quale l'Azienda ospedaliera sarebbe stata indotta in errore ed avrebbe erogato,a detta della Procura, somme di denaro non dovute.
Nel mirino le oltre 50 occasioni in cui i medico e biologa, in concorso tra loro, avrebbero con la timbratura del badge certificato la loro presenza in servizio. Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di presunte attestazioni false perchè i due si sarebbero allontanati dalla struttura.