Un faccia a faccia. "Ho parlato con Facundo davanti al gruppo. Lui mi diceva che era lo stesso ma per me non era così. Questo è un gol alla Lescano, sono felice per lui". Serse Cosmi abbraccia Facundo Lescano al triplice fischio finale di Salernitana-Bari. La zampata del numero dieci è una liberazione, come raccontato dallo stesso attaccante albiceleste. In panchina dalla seconda giornata di campionato, dall'impiego part-time con il Foggia, per poi scivolare indietro nelle gerarchie, alle spalle del tandem La Gumina-D'Ursi. Nella girata vincente tutto il killer instinct del bomber, "un fattore per questa categoria" per citare Cosmi.
Il record
E la gioia per il gol col Bari è amplificata anche da quella che statisticamente diventa una firma speciale. Lescano sale a quota 12 gol in maglia granata (8 nella scorsa regular season, 2 nei playoff e 2 in questo avvio di stagione). Una rete che basta per superare Tiago Casasola e diventare il marcatore argentino all-time nell'ultracentenaria storia granata. Nella classifica non viene conteggiato l'italo-argentino Michele Vituliano, nato a Manfredonia e autore di 16 gol nella stagione 1975-1976. Ad annunciarlo con orgoglio è lo stesso bomber albiceleste sui suoi canali social. Una bandiera argentina e l'Arechi sullo sfondo. Facundo Lescano torna a sorridere.