Momenti di tensione su un volo British Airways partito da Londra Heathrow e diretto a Chicago O’Hare. Il BA295 ha dichiarato un’emergenza mentre sorvolava l’Irlanda, dopo una rapida discesa dalla quota di crociera, e ha successivamente invertito la rotta per rientrare nella capitale britannica. Il velivolo, un Boeing 777-200ER, era decollato da Heathrow nella tarda mattinata del 5 ottobre. Circa un’ora dopo la partenza, mentre si trovava sopra l’Irlanda, i sistemi di tracciamento hanno registrato una discesa molto veloce da circa 37 mila piedi fino a quota 9 mila. Poco dopo l’equipaggio ha trasmesso il codice 7700, utilizzato in aviazione per segnalare una situazione generale di emergenza.
La discesa improvvisa sopra l’Irlanda
Il BA295 stava seguendo la normale rotta transatlantica quando ha interrotto la salita e ha iniziato a perdere rapidamente quota. Nell’arco di pochi minuti il Boeing è sceso di circa 28 mila piedi. Una manovra di questo tipo può essere decisa dall’equipaggio in presenza di diversi problemi tecnici, compresa un’anomalia alla pressurizzazione della cabina, ma al momento British Airways non ha comunicato ufficialmente la causa dell’emergenza. Il codice 7700 non consente da solo di stabilire quale fosse il problema a bordo. Viene utilizzato per richiamare immediatamente l’attenzione dei controllori di volo e garantire all’aereo la necessaria priorità nelle comunicazioni e nelle procedure di avvicinamento. Non risultano, al momento, comunicazioni ufficiali su feriti o persone che abbiano avuto bisogno di assistenza medica.
La decisione di tornare a Londra
Dopo essersi stabilizzato intorno ai 9 mila piedi, il velivolo ha abbandonato la rotta verso gli Stati Uniti e ha fatto rotta nuovamente verso Londra.
Durante il rientro il Boeing ha effettuato alcune manovre prolungate prima dell’avvicinamento a Heathrow. Una possibile spiegazione è la necessità di ridurre il peso dell’aeromobile prima dell’atterraggio, pratica che può rendersi necessaria quando un volo a lungo raggio deve tornare a terra poco dopo la partenza con una grande quantità di carburante ancora a bordo. Anche su questo punto, tuttavia, non sono ancora disponibili conferme ufficiali della compagnia. I dati di tracciamento indicano che il BA295 è infine atterrato a Heathrow, dove il volo è stato registrato come deviato sulla stessa destinazione di partenza.
Nessuna conferma sulla causa
L’elemento ancora da chiarire riguarda quindi l’origine dell’allarme. Una discesa rapida al di sotto dei 10 mila piedi è compatibile con le procedure adottate in caso di problemi alla pressurizzazione, perché a quella quota l’aria consente normalmente di respirare senza ricorrere ai sistemi supplementari di ossigeno. Ma un’emergenza di questo tipo può anche essere legata ad altre anomalie tecniche o operative. Senza una comunicazione della compagnia o delle autorità aeronautiche, attribuire l’episodio a una depressurizzazione resta quindi soltanto un’ipotesi.
Il Boeing coinvolto è identificato con la registrazione G-VIIA ed era impiegato sul collegamento quotidiano tra Heathrow e Chicago.
Attesa per le verifiche tecniche
Dopo l’atterraggio saranno i controlli sull’aeromobile e l’analisi dei dati di bordo a dover chiarire cosa abbia costretto i piloti a interrompere il volo transatlantico. La priorità resta accertare se l’anomalia abbia riguardato la cabina, uno degli impianti del velivolo o un altro problema emerso durante la traversata dell’Irlanda. Per i passeggeri, il viaggio verso Chicago si è concluso dunque nello stesso aeroporto dal quale era iniziato poche ore prima. L’emergenza è rientrata con l’atterraggio a Londra, ma la causa resta ancora da determinare.