Benevento

Riservato ai “malati” della strega: domani mattina la squadra anticipa di mezz'ora la sua seduta all'Imbriani. Non più alle 10,30, ma le 10 in punto. A quell'ora non c'è la folla delle grandi occasioni, ma c'è ugualmente un buon numero di tifosi che vuole seguire il lavoro giornaliero dei giallorossi. 

Ancora di più se lo riferiamo ad una settimana fondamentale, che prelude alla ripresa del campionato e alla sfida col Cesena sabato 10 ottobre.

Floro ha l'incombenza di scegliere l'undici di partenza, facendo a meno di Tony Prisco, il metronomo dello schieramento giallorosso. Il ragazzo della “cantera” sarà l'unico assente domenica. Si sono tutti riaggregati al gruppo, non solo Mattia Mannini di ritorno stamattina dalle fatiche del Torneo spagnolo de La Nucia con l'under 20 azzurra, ma anche Vannucchi, Dalle Mura e Caldirola che avevano fatto tenere qualche problema fisico saltando le due amichevoli contro San Marco dei Cavoti e Frosinone. Nessun problema invece. Loro ci saranno, magari non tutti dal primo minuto in campo, ma tutti disponibili e pronti a fare la loro parte.

I dubbi di Floro Flores arrivano, neanche a dirlo, soprattutto dalla composizione del centrocampo. Dopo il rientro in squadra e il gran gol rifilato alla Carrarese, il tecnico aveva sperato di poter ridisegnare il settore centrale inserendo nuovamente Prisco. Invece la sua assenza (distrazione di primo grado all'adduttore lungo) rimette in discussione un reparto che non trova pace e che è andato via via cambiando nel corso delle prime cinque giornate di campionato.

Che Floro riparta dal 4-3-3 non sembra possano esserci soverchi dubbi. Dunque va trovato il terzo centrocampista che inizierà la partita prevedibilmente con capitan Maita, davanti alla difesa, e Kouan, che è pronto a battaglia a modo suo. Il terzo centrocampista uscirà dal gruppo formato da Siatounis, Talia e Mannini. Difficile che per questo confronto coi romagnoli, il tecnico pensi già a Simonetti, che è, sì, sulla buona strada, ma non ha ancora un minutaggio decente nelle gambe e sembra prematuro che possa essere gettato subito nella mischia.

L'altra strada che si può seguire è il ritorno al 4-2-3-1, con Maita e Kouan al centro e con un Cherubini in più capace di offendere e anche di fare densità a centrocampo. E' una ipotesi, ma tutto dipenderà dal lavoro di questa settimana: Floro, come sempre, sceglierà tra i giocatori che gli ispireranno maggiore fiducia, sia dal punto di vista della condizione psico-fisica che sotto l'aspetto tattico. E' una settimana importante, lo abbiamo detto fino alla noia.