Benevento

Il no ad alcuni ricorsi, un annullamento completo ed altri con rinvio dinanzi alla Corte di appello. Sono le decisioni della Cassazione per le persone condannate dal gup di Napoli Ciollaro, con rito abbreviato, nell'ottobre 2024, dopo essere rimaste coinvolte in una indagine della Dda e dei carabinieri in Valle Caudina. Le pene erano poi state ridotte in appello, dopo l'esclusione dell'aggravante del metodo camorristico e dal fine di agevolare il clan Pagnozzi.

Le accuse, a vario titolo: tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta dell'inchiesta rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica il 4 dicembre 2023, quando era stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare.

L'annullamento totale è scattato – tra parentesi la pena in primo grado- per Paolo Pagnozzi ( avvocati Dario Vannetiello e Marcello Severino), 65 anni, di San Martino Valle Caudina, al quale erano stati inflitti 13 anni, 4 mesi e 20 giorni (16 anni e 8 mesi).

Nuovo giudizio per Vincenzo Lomasto (avvocato Angelo Staniscia), 33 anni, di Pomezia - 8 anni, 3 mesi e 10 giorni (16 anni), Andrea Salsiccia (avvocati Antonio Di Cicco e Antonio Femia), 53 anni, di Pomezia - 8 anni, 7 mesi e 10 giorni (16 anni) – e, per rideterminare la pena per spaccio dopo l'annullamento del'addebito di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio -per Francesco Magliocca (avvocati Angelo Leone e Grazia Luongo), 28 anni, di Roccabascerana- 7 anni, 1 mese e 10 giorni (9 anni e 6 mesi)-. Aniello De Paola (avvocato Francesco Perone), 49 anni, di San Martino Valle Caudina -6 anni e 10 mesi (11 anni e 6 mesi) – e Giuseppe Magliocca (avvocato Maria Antonietta Fantasia), 39 anni, di Roccabascerana -7 anni (9 anni, 10 mesi e 20 giorni)-.

Respinti i ricorsi e confermate le altre condanne: 10 anni, 7 mesi e 10 giorni (12 anni) a Iergy Nika (avvocati Stefano Pazienza e Salvino Mondello), 34 anni, di Pomezia; 7 anni, 2 mesi e 20 giorni (13 anni, 8 mesi e 20 giorni) a Giuseppe Magliocca ((avvocato Francesco Perone), 56 anni, di Roccabascerana; 7 anni e 4 mesi (10 anni e 10 mesi – in continuazione con un'altra condanna definitiva) a Palmerino Venoso (avvocato Cornacchione), 51 anni, di Roccabascerana;  7 anni e 10 mesi (10 anni e 20 gioni)  a Giulia Sopranzi (avvocato Paolo Ingratta), 41 anni, di Anzio; 13 anni, 9 mesi e 10 giorni (20 anni) a Erminio Pagnozzi (avvocato Massimiliano Cornacchione), 63 anni, residente a Ceppaloni ma domiciliato ad Aprilia;  7 anni, 3 mesi e 10 giorni (18 anni, 10 mesi e 20 giorni) ad Eugenio De Paola, 36 anni, 3 anni e 6 mesi (13 anni, 2 mesi e 30 giorni ) a Mario De Paola, 36 anni, di San Martino Valle Caudina – per entrambi l'avvocato Valeria Verusio-.

L'indagine era stata avviata dopo la denuncia sporta il 9 luglio dall’amministratore di un’impresa edile  beneventana impegnata nei lavori di realizzazione di un’arteria stradale, appaltati dal Comune di Castelpoto per un valore di oltre 2 milioni di euro. Aveva riferito che il giorno prima in cantiere si erano presentati due uomini a bordo di un'auto. Uno di loro, tenendo la mano destra costantemente all’interno della tasca del borsello che portava a tracolla, dando l’impressione di impugnare una pistola, era sceso e si era rivolto agli operai presenti intimando loro di abbandonare immediatamente i lavori altrimenti avrebbe “sparato tutti”, in quanto “dovevano mettersi a posto con la Valle Caudina”.

Era stato questo il punto di partenza di un'attività investigativa dalla quale sarebbe emerso un 'giro' di stupefacenti (cocaina e hashish) tra Aprilia, Anzio, Pomezia e le province di Benevento ed Avellino. Un lavoro che avrebbe permesso di individuare i gestori delle “piazze di spaccio” a San Martino Valle Caudina e a Tufara Valle, ed uno dei luoghi di stoccaggio della 'roba', ad Aprilia.