Nola

 

Un ingente quantitativo di carburante illegale è stato intercettato e posto sotto sequestro dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nell'ambito di un piano straordinario di controlli sui prodotti petroliferi, finalizzato al contrasto delle speculazioni sui prezzi e delle frodi fiscali. L'operazione, condotta dai finanzieri del Gruppo di Nola, ha portato al sequestro di ben 30.000 litri di benzina di contrabbando, la cosiddetta "Designer Fuel"  e di un autoarticolato con targa polacca.

Il controllo e il falso documento di trasporto

L'intervento è scattato nel territorio del comune di Marigliano, dove una pattuglia delle Fiamme Gialle è stata insospettita dall'andamento anomalo di un tir con targa estera. Fermato il mezzo per un controllo di routine, i finanzieri hanno identificato a bordo due soggetti di nazionalità polacca. Alla richiesta dei documenti di viaggio, i due uomini hanno esibito una lettera di vettura internazionale (CMR) che attestava il trasporto di olio per dischi dei freni. Tale prodotto, a differenza dei carburanti tradizionali e dei prodotti energetici sottoposti ad accisa, non è soggetto alla stringente normativa fiscale che ne regola la circolazione.

L'ispezione: carburante camuffato da liquido per freni

I dubbi dei finanzieri, alimentati dall'anomalia del carico e dal contesto del controllo, hanno spinto i militari a svolgere verifiche approfondite sul materiale stivato. All'interno dell'autoarticolato sono stati individuati 30 cisternette in plastica della capienza di 1.000 litri ciascuna. Gli accertamenti tecnici sulla merce hanno svelato la vera natura del carico: non olio per freni, bensì una miscela di idrocarburi con caratteristiche del tutto assimilabili alla benzina, movimentata in totale evasione delle imposte di fabbricazione.

Sequestro e denunce alla Procura di Nola

Al termine dell'ispezione, l'autoarticolato e l'intero carico di 30 mila litri di idrocarburi sono stati sottoposti a sequestro penale. I due cittadini polacchi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola. Rispondono dell'ipotesi di reato prevista dall'articolo 40 del Testo Unico delle Accise (D. Lgs. n. 504/95), ovvero sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici. Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari. In forza del principio costituzionale di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà accertata solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.