Napoli

 

Si riaccendono i riflettori sull’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei. Da un lato il Governo promette risposte normative a strettissimo giro, dall'altro le istituzioni locali scendono al fianco dei cittadini per pretendere misure concrete e strutturali. Una trattativa complessa che supera i confini campani e si proietta sul piano nazionale.

Le rassicurazioni del Governo: provvedimento in Consiglio dei Ministri

Intervenuto a margine dell’inaugurazione di una ludoteca della fondazione ‘A voce d’’e creature a Napoli, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha anticipato l’imminente arrivo di un nuovo intervento legislativo per la zona flegrea: “Abbiamo in cantiere un provvedimento che probabilmente già martedì prossimo discuteremo in Consiglio dei Ministri, dove recupereremo quelle norme che avrebbero dovuto in qualche modo corredare il primo provvedimento”. Poi rispondendo alla manifestazione promossa dai Comitati civici flegrei a Roma, il titolare del Viminale ha voluto sottolineare l’attenzione profusa dall'esecutivo verso la crisi sismica e vulcanica che colpisce il territorio: “Manifestare è sempre una cosa consentita a tutti, ma il Governo credo che abbia dato una vicinanza ai Campi Flegrei come a memoria più recente non mi ricordo che sia stato fatto”.

La risposta dei Comuni: "Bradisismo questione nazionale, non scontro politico"

Le dichiarazioni di Piantedosi giungono all'indomani del tavolo istituzionale tenutosi in Prefettura a Napoli con il Presidente della Regione Roberto Fico, il Sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e il Prefetto Michele Di Bari. In una nota congiunta, i primi cittadini del comprensorio flegreo - Luigi Manzoni (Pozzuoli), Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli), Antonio Sabino (Quarto) e Salvatore Scotto di Santolo (Monte di Procida) - hanno accolto positivamente le parole del ministro, confermando al contempo la propria presenza alla manifestazione nella Capitale insieme alle comunità locali.

I punti chiave posti dai vertici comunali al Governo centrale includono:

Sostegno immediato alla popolazione: misure efficaci e garanzie economiche per sfollati, residenti e attività commerciali messe in crisi dall'andamento bradisismico. Messa in sicurezza ed edilità: interventi di consolidamento sugli edifici pubblici e privati e avvio rapido delle opere infrastrutturali strategiche non più differibili. Rinforzo delle piante organiche: stabilizzazione dei dipendenti comunali assunti a tempo determinato negli ultimi tre anni per gestire l'emergenza negli enti locali.

Un modello di prevenzione per i territori fragili

Secondo i sindaci flegrei, la crisi sismica e geologica della caldera impone un cambio di paradigma gestionale che travalica l'ambito regionale: "I Campi Flegrei sono un territorio fragile del nostro Paese, non certo l'unico. La convivenza con i fenomeni naturali e la gestione dei rischi per i Comuni vulnerabili d'Italia deve diventare una questione di rilevanza nazionale, che riguarda la sicurezza dell'intero Paese".

Con il presidio di Roma, le amministrazioni locali puntano a trasformare l'iter parlamentare e governativo in un canale di dialogo permanente tra Governo, Regione e territori, affinché il testo del prossimo decreto contenga risposte operative ed economicamente coperte per le esigenze dell'area.

 Sarracino (PD): Governo incontri sindaci e comitati

 "Il Partito Democratico è da sempre al fianco delle comunità e dei cittadini dei Campi Flegrei che ancora oggi, purtroppo, continuano ad essere dimenticati e lasciati soli dal governo Meloni. Per questo riteniamo un atto doveroso e non più rinviabile che la Presidente del Consiglio incontri gli amministratori locali e i comitati dei cittadini che domani saranno a Roma per difendere i propri diritti e chiedere rispetto per il proprio territorio". Lo dichiara in una nota il deputato e responsabile PD per la Coesione territoriale, Marco Sarracino. "A tre mesi dalla violenta scossa del 31 luglio, le risposte fornite finora dall’esecutivo appaiono del tutto inadeguate di fronte a un’emergenza che deve essere affrontata come una vera e propria priorità nazionale. L'ennesima conferma arriva dall'esito dell'ultimo decreto: durante il lavoro parlamentare non è stata approvata alcuna misura realmente utile per la messa in sicurezza del territorio, per la sospensione dei tributi a favore di famiglie e imprese o per la stabilizzazione del personale impegnato nella gestione della crisi. Ci auguriamo che, per una volta, il Governo decida di ascoltare i Campi Flegrei, passando dalle promesse ai fatti con risorse e strumenti concreti"