Santa Maria a Vico

 

Una telefonata, una storia inventata e poi la consegna dei gioielli. È bastato poco per convincere un’anziana donna di Santa Maria a Vico che il proprio figlio fosse nei guai e avesse bisogno di aiuto. Ma dietro quella richiesta si nascondeva una truffa.

La donna, poco prima di presentare denuncia ai carabinieri della locale stazione, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato per il figlio, residente fuori regione.

Con una storia costruita ad arte, le avrebbe raccontato che la propria autovettura era stata rubata e che, con quel veicolo, era stato commesso un furto ai danni di una gioielleria.

Poco dopo la telefonata, il raggiro entrava nella sua fase decisiva: un giovane si presentava presso l’abitazione della donna, facendosi consegnare una busta contenente diversi monili in oro.

Scattata la denuncia, i carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini. L’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, insieme all’attività di individuazione fotografica, hanno consentito ai militari di ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti e di indirizzare gli accertamenti nei confronti di due giovanissimi, un minorenne e uno appena 18enne.

I due sono stati individuati e fermati nel tardo pomeriggio nel centro cittadino e deferiti in stato di libertà alle competenti Autorità Giudiziarie, minorile e ordinaria, per il reato di truffa.

I monili in oro non sono stati al momento recuperati. Nel corso degli accertamenti sono stati invece sottoposti a sequestro penale due smartphone e gli abiti indossati dai due giovani, ritenuti utili alle indagini.

Il danno subito dalla vittima è ancora in corso di quantificazione.

L’attività investigativa prosegue per ricostruire ogni aspetto della vicenda e verificare l’eventuale coinvolgimento di ulteriori persone.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.