di Paola Iandolo
Le note di Piccola Anima di Ermal Meta e decine di palloncini bianchi hanno accompagnato l’ultimo viaggio di Giovanna Lo Chiatto e del suo bambino Francesco, stretti in quell’abbraccio eterno che la morte ha reso improvvisamente inseparabile. Un dolore difficile da raccontare ha attraversato mercoledì scorso la comunità di Mercogliano, dove la 32enne viveva insieme al compagno Leonardo e dove si è consumata la tragedia, provocata da una fatale emorragia.
Nel giorno dell’ultimo saluto, un silenzio surreale ha accolto la bara di Giovanna e del piccolo Francesco. Un silenzio rotto soltanto dalla commozione dei presenti e dalle parole affidate alla preghiera. Attorno alla famiglia si sono raccolti parenti, amici e tanti cittadini, arrivati per testimoniare la vicinanza a una famiglia colpita da una perdita tanto improvvisa quanto devastante.
Ai funerali erano presenti anche il sindaco di Forino, Antonio Olivieri, che ha proclamato il lutto cittadino, e il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio. Due comunità unite nel dolore per una tragedia che ha spezzato in pochi istanti la vita di una giovane madre e del suo bambino.
Giovanna era originaria di Forino, ma da tempo viveva a Mercogliano con il compagno Leonardo Magliano. Il legame con il paese d’origine è rimasto forte e proprio la comunità di Forino si è stretta intorno alla famiglia nel momento più difficile, accompagnandola in un ultimo, commosso abbraccio.
Le parole del parroco
Durante la sentita e commossa omelia, don Jean Claude Ndayishimiye, parroco della frazione Celzi di Forino, ha dato voce a un dolore che sembra non trovare spiegazioni.
«Non ci sono parole per un dolore così grande», ha detto il sacerdote, rivolgendosi ai familiari e a una chiesa profondamente provata. Poi, parlando di Giovanna e del piccolo Francesco, ha aggiunto: «Per questi due angeli le porte del Signore devono essere aperte».
Parole semplici, pronunciate nel momento in cui ogni frase sembra insufficiente davanti alla tragedia. La celebrazione si è trasformata così in un momento collettivo di raccoglimento, con gli sguardi e le lacrime dei presenti rivolti a quelle due bare, simbolo di una vita spezzata troppo presto.
La comunità di Forino si è stretta in un lungo e caloroso abbraccio attorno ai genitori di Giovanna, alla sorella Nicole e al compagno Leonardo, condividendo con loro il peso di una perdita che lascia un vuoto difficile da colmare.
Fuori dalla chiesa, i palloncini bianchi hanno accompagnato l’ultimo saluto a Giovanna e Francesco, mentre le note di Piccola Anima hanno scandito un momento carico di emozione. Un’immagine che resterà impressa nella memoria di quanti erano presenti: quella di una madre e del suo bambino uniti per sempre, accompagnati nell’ultimo viaggio dall’affetto delle loro comunità.