Calabritto

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla corretta gestione dei rifiuti nel settore meccatronico, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Lioni, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 50enne del posto, che, in qualità di liquidatore di una società dedita alla vendita di veicoli e ricambi usati, avrebbe gestito illecitamente circa 1.000 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

L’attività investigativa, avviata a seguito di un incendio sviluppatosi nell’opificio, avrebbe consentito di accertare che l’uomo, su un’area di circa 10.000 metri quadrati e all’interno di due fabbricati adiacenti, avrebbe depositato illecitamente e alla rinfusa una ingente quantità di rifiuti ancora intrisi di oli esausti.

Tra i materiali rinvenuti figurano batterie, parti meccaniche ed elettroniche, componenti di carrozzeria, pneumatici fuori uso e contenitori di oli esausti, oltre a circa 80 veicoli fuori uso, molti dei quali smontati e privi di sistemi di identificazione, in evidente stato di abbandono.

L’area esterna interessata dal deposito, realizzata con terreno e pietrisco, sarebbe risultata priva di un sistema di raccolta delle acque meteoriche, che sarebbero state scaricate direttamente sul suolo.

I militari avrebbero inoltre accertato che l’impianto era sprovvisto di sistema antincendio.

Alla luce delle contestazioni, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’intera area e i rifiuti, per un valore complessivo stimato in circa un milione di euro.

Il denunciato è persona sottoposta a indagini e, in quanto tale, presunta innocente sino alla condanna definitiva.