Benevento

Profonda preoccupazione ed estenuante clima di incertezza: è questo lo stato d'animo con cui la FP CGIL di Benevento torna a scendere in campo a tutela dei lavoratori della SAMTE S.r.l. e sul futuro del sito produttivo di Casalduni, fermo ormai dal devastante incendio del 2018.

"?Nonostante le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Campania e le rassicurazioni ricevute circa l'avvio del cantiere per la realizzazione del biodigestore entro il mese di settembre, ad oggi nessun lavoro è stato avviato - denunciano il coordinatore Igiene ambientale Antonio Tizzani e la Rsu Cgil, Sergio Amabile -. Al contrario, si rincorrono con insistenza voci e indiscrezioni di settore che ipotizzano un blocco a tempo indeterminato delle procedure. Un'assenza di comunicazioni ufficiali e di tempistiche certe che sta generando un clima di forte tensione e angoscia tra i lavoratori, i quali vedono per l'ennesima volta compromesso il proprio futuro occupazionale e reddituale.

?Per queste ragioni, la Segreteria Provinciale della FP CGIL di Benevento ha trasmesso una richiesta urgente di incontro al Presidente della Provincia di Benevento – e per conoscenza al Prefetto di Benevento, al Presidente dell'ATO Rifiuti e all'Amministratore Unico di SAMTE S.r.l. – sollecitando la convocazione di un tavolo di confronto congiunto anche con le sigle UIL Trasporti e Fit CISL.

?L'obiettivo è fare piena e immediata chiarezza sullo stato dell'arte delle procedure, sulle reali motivazioni del mancato avvio dei cantieri a Casalduni e sulle garanzie concrete volte alla tutela di tutto il personale coinvolto.

?«Considerato il ruolo centrale della Provincia di Benevento e la necessità di un coordinamento istituzionale efficace tra tutti i soggetti interessati – Regione Campania, ATO Rifiuti e SAMTE S.r.l. – non è più rinviabile un momento di trasparenza e di assunzione di responsabilità a tutela del lavoro e del territorio».