"Un grande imbroglio, un marchingegno per nascondere la realtà". Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, attacca la nuova legge elettorale approvata dalla maggioranza in Parlamento. Lo fa nel corso della consueta trasmissione settimanale, denunciando anche le priorità del dibattito politico che, a suo giudizio, trascura i problemi economici di famiglie e imprese.
"SE SI VUOLE L'ELEZIONE DIRETTA, SI MODIFICHI LA COSTITUZIONE"
De Luca contesta l'indicazione del candidato premier senza passare per una modifica della Costituzione. "Se si vuole passare all'elezione diretta del Presidente del Consiglio si può fare, ma bisogna avere il coraggio e l'onestà intellettuale di modificare la Costituzione", afferma. Il rischio, sostiene, è creare conflitti che indeboliscano il ruolo del Presidente della Repubblica e la democrazia.
LE PREFERENZE E LE PRIORITÀ "DIMENTICATE"
Il sindaco critica anche il sistema delle preferenze, che a suo avviso potrebbe favorire cordate e clientele. "Il 90% dei cittadini italiani non ha capito niente di questa legge elettorale, a cominciare da me", dice. Restano intanto ai margini, secondo De Luca, questioni come l'aumento dei prezzi alimentari, i rincari di concimi e carburanti e le difficoltà dell'agricoltura.
LA FRAMMENTAZIONE POLITICA E IL RIFERIMENTO A PROGETTO CIVICO
Nel mirino del sindaco anche la frammentazione politica e la nascita di nuovi raggruppamenti in vista delle elezioni, che servirebbero soprattutto ad aprire spazi per le candidature. De Luca fa un riferimento esplicito a Progetto Civico, che ribattezza "paraculismo civico". "È un modo per cercare di creare spazi per candidarsi, questo è tutto", sostiene. Critica le iniziative che, a suo giudizio, si presentano "come contributi al governo del Paese, mentre in realtà sono delle grandi manfrine che servono semplicemente ad aprire spazi per le candidature di un po' di personaggi in cerca d'autore".
L'ELEZIONE DEL CAPO DELLO STATO E IL CASO LA RUSSA
L'ex presidente della Regione Campania indica nella futura elezione del Capo dello Stato un tema centrale della prossima campagna elettorale, anche più della scelta del presidente del Consiglio. Parlando di una possibile elezione di Ignazio La Russa al Quirinale, De Luca dice: "Lo dico con assoluto rispetto, ma in maniera assolutamente chiara, io credo che la democrazia italiana cambia natura". E aggiunge: "Se hai un esponente politico che non conosce il senso del limite e anche la distinzione fra ruolo di partito e ruolo istituzionale, allora cambia la democrazia in Italia. Un presidente della Repubblica che ha questo orientamento sconvolge gli equilibri democratici". Il problema fondamentale dei prossimi due anni, ribadisce, sarà proprio l'elezione del Capo dello Stato. "Da quello che sarà il risultato delle elezioni l'anno prossimo – conclude – dipende anche la maggioranza che dovrà poi eleggere il presidente della Repubblica".