Mettere la persona al centro, valorizzare il merito e promuovere la cultura della legalità attraverso esempi concreti di impegno civile. È questo il filo conduttore che ha caratterizzato la terza edizione del Premio nazionale “Legalità e Giustizia 2026 – La Persona al Centro”, il Festival delle buone pratiche e del merito al servizio del Paese, che si è svolto ieri, nel suggestivo borgo storico di San Lorenzello, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
La cerimonia, ospitata nella Sala del Giardino Storico di Palazzo Massone, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esponenti delle forze dell’ordine, del mondo della scuola, dell’associazionismo e dell’impresa, accomunati dall’impegno quotidiano nella promozione dei valori della legalità, della giustizia e della solidarietà.
Il Premio nasce dalla volontà di trasmettere alle nuove generazioni il rispetto delle regole, l’amore per le proprie radici e il senso di appartenenza alla comunità. Un progetto che punta a investire sulle energie migliori dei giovani, affinché possano sentirsi protagonisti del futuro e contribuire alla costruzione di un Paese più giusto.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Protocollo d’intesa interistituzionale sottoscritto tra la Prefettura di Benevento, l’Ente Culturale San Lorenzo Martire – Nicola Vigliotti ODV e il Circolo Socio-Culturale Petra Strumilia.
Il ricordo di chi ha sacrificato la vita per lo Stato
La giornata si è aperta in piazza Cestari con l’accoglienza delle autorità e del ministro Piantedosi. Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di San Lorenzello e di Amaseno, in provincia di Frosinone, i due Comuni hanno rinnovato le promesse del gemellaggio, suggellando il legame tra le rispettive comunità con la sottoscrizione e lo scambio della pergamena.
Momento particolarmente significativo è stato lo scoprimento di una lapide in memoria di magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine e donne e uomini che hanno sacrificato la propria vita al servizio della Patria. La commemorazione si è svolta accanto al monumento dedicato ad Antonio Cestari, agente di pubblica sicurezza ucciso a Milano dalle Brigate Rosse nel 1980.
Un gesto che ha conferito alla manifestazione un valore ulteriore, richiamando l'attenzione sul sacrificio di quanti hanno difeso le istituzioni e la collettività, anche a costo della propria vita.
A margine dell'evento, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato il legame con il territorio sannita e irpino e il significato della partecipazione alla manifestazione.
«Vengo sempre molto volentieri, non solo per l’affetto che nutro verso questo territorio, per la gente di San Lorenzello, del Sannio intero, dell’Irpinia, ma anche perché qui c’è un respiro molto forte di senso delle istituzioni, di senso del bene comune», ha dichiarato il ministro, spiegando di vivere la presenza alla cerimonia come un sentimento che si rinnova ogni anno.
Piantedosi ha inoltre richiamato il significato del tema scelto per il Premio: riconoscere persone, imprese e istituzioni che hanno saputo mettere al centro il valore della persona, attraverso esperienze concrete e storie meritevoli di essere raccontate.
I riconoscimenti a chi si distingue per il bene comune
La cerimonia di premiazione è stata introdotta dai saluti di Luciano Lombardi d’Aquino, presidente onorario dell’Ente Culturale, e dalla presentazione dell’edizione 2026 affidata ad Alfonso Guarino, presidente dell’Ente Culturale San Lorenzo Martire – Nicola Vigliotti.
Il Premio “La Persona al Centro” è stato conferito a padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, da anni impegnato sul fronte della legalità e del contrasto al degrado sociale, e a Stefano Cacciapuoti, responsabile dell’Unità operativa semplice di Chirurgia protesica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, per il suo impegno in ambito sanitario.
Nel suo intervento alla premiazione, padre Patriciello ha utilizzato una metafora efficace per descrivere il ruolo delle comunità e delle parrocchie nelle periferie: quella dei capillari del sistema circolatorio.
«Le nostre parrocchie sono veramente i capillari», ha affermato, evidenziando come sia proprio nei luoghi più vicini alle persone che si realizza lo scambio vitale tra bisogni, risposte e opportunità.
Il sacerdote ha ripercorso la difficile esperienza di Caivano e del Parco Verde, ricordando come, nel tempo, la concentrazione delle fragilità sociali abbia contribuito ad alimentare nuove forme di povertà e criminalità. «Questa parrocchia è diventata, lo dico veramente vergognandomi, la più grande piazza di spaccio d’Europa», ha raccontato, riferendosi alla situazione conosciuta direttamente sul territorio.
Patriciello ha quindi richiamato l’attenzione sui cambiamenti registrati dopo l’intervento del Governo nel 2023, sottolineando che oggi il Parco Verde non è più, a suo giudizio, la realtà descritta negli anni precedenti. Un passaggio che ha riportato al centro della riflessione il rapporto tra istituzioni, presenza dello Stato e recupero delle periferie.
Il Premio speciale Luigi Botte alle forze dell’ordine
Spazio anche al Premio speciale Luigi Botte, riservato agli appartenenti alle forze dell’ordine designati dal Ministero dell’Interno, destinato a riconoscere il valore del servizio svolto a tutela della sicurezza e della collettività.
I riconoscimenti sono stati conferiti a Christian Di Martino, vice ispettore della Polizia di Stato; Gennaro Montanino, agente della Polizia di Stato; Maurizio Sabbatino, brigadiere capo qualifica speciale dell’Arma dei Carabinieri; e Aniello Fiorito, primo luogotenente del Corpo delle Capitanerie di porto, in quiescenza.
Quattro percorsi professionali accomunati dal servizio alle istituzioni e dall'impegno nelle attività di tutela dei cittadini, in un contesto nel quale il riconoscimento pubblico del lavoro svolto dagli operatori della sicurezza assume anche una funzione educativa per le nuove generazioni.
Scuole, associazioni e imprese premiate
Il Premio nazionale Giustizia e Legalità 2026 ha coinvolto anche realtà scolastiche, associative e imprenditoriali che contribuiscono alla diffusione di buone pratiche e alla crescita delle comunità.
Tra gli istituti e le organizzazioni premiati figurano l’ICT Campus – ITS Academy per le tecnologie dell’Informazione, della Comunicazione e dei Dati di Benevento; l’Istituto scolastico “Luigi Sodo” di Cerreto Sannita; l’I.S. Polo delle Arti Caselli Palizzi di Napoli; la Fondazione ITS Academy Antonio Bruno di Grottaminarda; DonatoriNati, associazione dei donatori volontari della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco; SOS Antiracket Salerno APS; Mangimi Liverini S.p.A. di Telese Terme e De Matteis Agroalimentare S.p.A. di Flumeri, in provincia di Avellino.