246 giorni dopo. Un'attesa che è sembrata infinita, ma che invece è il tempo necessario che occorre per rivedere la luce dopo un intervento così serio come è quello della ricostruzione dei legamenti crociati del ginocchio.
Pierluigi Simonetti impersona ancora una volta l'araba fenice (quella che rinasceva dalle sue ceneri) e torna finalmente a calcare l'erba dello stadio Vigorito. 245 giorni dopo quella sera maledetta della sfida col Picerno.
Storia del minuto 14', movimento innaturale del ginocchio, qualche prova a rimanere in campo, poi l'uscita sorretto dai sanitari. Il Benevento vince senza di lui, in una serata ricca di pathos, con un rigore fallito da Salvemini nel recupero e il gol di testa di Edo Pierozzi al 109'.
Si capisce purtroppo che la squadra di Floro debba fare a meno di lui per un bel po' di tempo, la diagnosi è impietosa: rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Non si può perdere tempo, giusto i giorni per la scelta del chirurgo che dovrà intervenire. Lo stesso Simonetti sceglie il professor Ramon Cugat, un luminare del campo.
Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, il “tuttocampista” giallorosso va in sala operatoria presso “l'Istituto Cugat Servicio de Traumatologia Hospital Quironsalud” e si provvede alla ricostruzione del legamento rotto (oltre che suturare il menisco). Inizia la lunga riabilitazione, giorni interminabili in cui bisogna essere pazienti e speranzosi.
Fino al mese scorso (seconda decade di settembre) quando il centrocampista romano rientra finalmente in gruppo senza mostrare alcun problema. Prima le prove generali a Frosinone, poi la convocazione per la sfida col Cesena.
Rivela Floro Flores: “Avevo pensato di mandarlo a giocare con la Primavera a Salerno per fargli mettere nelle gambe tutti e novanta i minuti, ma poi ho desistito perchè la Salernitana gioca su un campo in sintetico che non conosciamo. E allora è venuto con noi e nel finale è tornato in campo”. Pier è entrato al posto di Maita al 39' della ripresa, giocando i sei minuti del finale e i cinque di recupero. Undici minuti per rompere il ghiaccio, per riprendersi un po' di quello che ha perso e per fare il suo esordio in serie B.
Già, perchè Simonetti aveva finora accumulato ben 154 presenze in C (Ancona, Piacenza, Catania, Benevento), ma non aveva mai giocato in B. Quella di sabato è stata la sua 75a presenza in giallorosso, premiata proprio con l'esordio nella cadetteria. Tutto in una volta. Sperando che possa essere un esordio fortunato e possa accumulare tante altri gettoni di presenza in categorie più ambite.