di Paola Iandolo
Sono sette gli indagati iscritti nel registro dai sostituti procuratori della Repubblica di Avellino Marco Auciello e Luca Masci, i due magistrati che coordinano le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Avellino sull’incidente mortale sul lavoro avvenuto a Prata Principato Ultra, nel quale ha perso la vita Pietro Pellegrino, cinquantacinquenne di Sassano. Iscritti nel registro degli indagti tutti iresponsabili della sicurezza e titolari dell'azienda di pannelli fotovoltaici. L'uomo ha perso la vita mentre era sul tetto del capannone della Cms Group di Prata Principato Ultra.
Omicidio colposo in concorso
La loro iscrizione è un atto dovuto per procedere al conferimento dell’esame medico legale, che avverrà domani mattina presso la Procura di Avellino, per consentire a tutti i profili di poter partecipare all'accertamento irripetibile con i loro consulenti. Alla luce delle prime risultanze investigative dei militari agli ordini del capitano Alessandro De Palma, in particolare i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino, viene contestata a vario titolo ai sette indagati il reato di omicidio colposo in concorso. Secondo la ricostruzione investigativa Pellegrino, mentre era impegnato nella lavorazione in quota sul lastrico di copertura dello stabilimento della C.M.S. s.p.a. di Prata Principato Ultra, ed in particolare impegnato nello smontaggio e nel trasporto di un pannello fotovoltaico, si trovava ad una quota di circa 12 metri, in particolare privo di qualsivoglia dispositivo di protezione individuale, avrebbe posto il piede su di un lucernario in vetroresina, che cedendo sotto il suo peso lo ha fatto precipitare al suolo all’interno delo stabilimento.
Le cause del decesso
L'uomo è moroto sul colpo a causa del gravissimo politrauma subito a seguito della caduta. Per questo motivo nel mirino della Procura sono finiti tutti coloro che avrebbero dovuto occuparsi di vigilare e dotare dei dispositivi di protezione l’operaio. Ovviamente in questa fase ancora iniziale per poi definire tutti i passaggi e le responsabilità sarà importante anche il lavoro dei militari dell’Arma e gli esiti dell’esame che la Procura affiderà domani al medico legale Giovanni Zotti.