Si è chiusa con un’affluenza di migliaia di persone la quattro giorni del Marea Village, il festival promosso da residenti, attivisti e reti di movimento negli spazi dell'ex Base NATO di Bagnoli. Una mobilitazione intensa che ha visto al centro del dibattito i temi del contrasto ai conflitti globali, del genocidio, della crisi sociale e della tutela ambientale del territorio.
Tra gli ospiti internazionali più attesi Greta Thunberg e la Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese, presenti a una manifestazione che ha alternato assemblee operative, conferenze, mostre e iniziative culturali.
Le accuse delle reti cittadine a Giunta e Governo
L’assemblea conclusiva del festival ha rappresentato un momento centrale per definire la linea d'azione dei movimenti locali. Gli organizzatori hanno denunciato "la progressiva privatizzazione e sottrazione dei beni comuni", puntando il dito contro le scelte amministrative della giunta Manfredi e le politiche del governo Meloni. L'obiettivo dichiarato dalle realtà territoriali è promuovere un modello di sviluppo urbano alternativo: una città pensata a misura dei suoi abitanti e liberata dalle logiche di speculazione edilizia e finanziaria.
"Vogliamo un'altra visione di città, libera dal saccheggio e dalla speculazione sul nostro patrimonio naturale."
Il blitz al pontile e il videoappello di Greta Thunberg da Posillipo
Al termine dell'assise finale, l'azione si è articolata su due differenti fronti tra la costa di Bagnoli e le alture di Posillipo. Abitanti e attivisti hanno occupato simbolicamente l'area del cantiere sul pontile di Bagnoli, esponendo striscioni di protesta contro gli interventi sulla colmata di Coroglio, definiti uno "scempio ambientale" e un "furto con destrezza" della linea di costa. Uno dei drappelli di protesta è stato rivolto anche contro MSC, sponsor della Coppa America, accusata dai manifestanti di complicità con le politiche dello Stato d'Israele.
A causa del diniego di accesso al pontile, Greta Thunberg si è recata sulla collina di Posillipo. Da questo punto panoramico, l'attivista svedese ha potuto riprendere dall'alto l'intera baia di Coroglio per registrare un videoappello in vista della prossima mobilitazione globale.
Verso lo sciopero per il clima del 16 ottobre
I promotori ribadiscono che la chiusura del festival non segna la fine del percorso, ma rappresenta il punto di partenza per una stagione di mobilitazioni capillari. Il prossimo appuntamento: la rete del Marea Village ha dato appuntamento a cittadini e studenti per venerdì 16 ottobre a Bagnoli, in occasione dello sciopero globale per il clima.