La mensa scolastica dovrebbe finalmente partire mercoledì 14 ottobre. La svolta è arrivata al termine di una giornata di incontri a Palazzo Mosti, con il coinvolgimento della Commissione mensa, dei genitori del Consiglio d’istituto del Sant’Angelo a Sasso e, infine, del Conservatorio Nicola Sala, che ha dato la propria disponibilità a concedere provvisoriamente alla ditta affidataria Authentica le cucine di via dei Mulini.
Una soluzione temporanea per superare le difficoltà legate all’attivazione del centro di cottura e consentire l’avvio della refezione, atteso dall’inizio dell’anno scolastico. «Ringraziamo il Conservatorio Nicola Sala, in virtù di una forma di collaborazione istituzionale preziosa ed esemplare», hanno dichiarato in una nota congiunta il sindaco Clemente Mastella e il consigliere delegato all’Istruzione Marcello Palladino, al termine dell’incontro con il presidente Nazareno Orlando, il direttore Giuseppe Ilario e i vertici di Authentica. «È stato un modello virtuoso ed efficace di cooperazione tra istituzioni della città nell’unico interesse della cittadinanza».
La ripartenza, tuttavia, dovrà fare i conti con il numero dei pasti da garantire.
Criticità al centro del confronto con la Commissione mensa. Tiziana Ferro, in rappresentanza dei genitori, ha ricostruito le tappe della vicenda, sottolineando che restano interrogativi sulla copertura del servizio e sull'idoneità della struttura individuata. «Speriamo nel Conservatorio e che l'Asl possa verificare i locali», ha spiegato, evidenziando la necessità di garantire condizioni adeguate per la preparazione dei pasti.
Palladino ha ribadito le scuse dell'amministrazione per i disagi arrecati alle famiglie, attribuendo i ritardi alle difficoltà della ditta nell'attivazione del centro di cottura e nelle procedure amministrative necessarie. Il consigliere ha ricordato anche che la gara era stata calibrata su circa mille pasti, con una maggiorazione del 20%, mentre le adesioni sono aumentate dopo che in diversi istituti non è stata consentita la possibilità di portare il pranzo da casa.
La disponibilità del Conservatorio rappresenta ora un passaggio decisivo per sbloccare la situazione. Per le famiglie, dopo settimane di incertezza, l'obiettivo è finalmente vicino.