Salerno

La ricerca degli esterni, i cross al centro per riempire l’area e premiare gli stoccatori granata. Niente gol all'attivo. La Salernitana di Casarano si è accesa solo nel secondo tempo, quando con maggiore aggressività e con un piglio diverso ha alzato la pressione e messo in difficoltà i salentini. Un cambio di registro tardivo, ascoltando anche le parole di Serse Cosmi: “A volte non basta fare bene in 45’ per vincere”. Anche perché, per tutto il primo tempo, la Salernitana si è affidata al lancio lungo ad aggirare la difesa sfruttando la velocità di D’Ursi. Piano partita da contropiede che non ha premiato la scelta di Lescano dal 1’. L’argentino è rimasto fuori dal gioco, al contrario dell’apporto col Bari quando il suo peso in area di rigore si è fatto sentire per dare il via alla rimonta sul Bari.

Analisi dei gol

La prima sfida in stagione chiusa senza realizzare gol apre la riflessione anche sulle realizzazioni dei granata in stagione. In campionato sono stati dodici i gol realizzati, undici dei quali in area di rigore. Una sola rete in nove giornate è arrivata dal limite dell’area: ci pensò La Gumina col Potenza a siglare il colpo del momentaneo 3-1. Poi una difficoltà nel trovare la porta dalla distanza. Eppure, una squadra che annovera tanti calciatori con qualità balistiche importanti, deve trovare un’alternativa alle difficoltà in area di rigore. Un elemento in più per un gruppo a caccia di continuità.