“Sono stato un attaccante e fare gol era la cosa che mi piaceva di più. Ma ora da allenatore è forse anche più bello non prenderli”. Parole e musica di Antonio Floro Flores, goleador di fama quando giocava, ora avveduto trainer del Benevento. La sua squadra ha la terza miglior difesa del campionato con 5 gol incassati: finora hanno fatto meglio solo Sudtirol che ha subito 3 reti e Ascoli che ne ha incassate 4.
Un risultato che premia non solo la dedizione degli elementi di retroguardia giallorossa, ma anche e soprattutto l'organizzazione di squadra che porta a subire pochissimi tiri nello specchio. 17 tiri ad 11 il bilancio certificato dei palloni scagliati verso la porta avversaria sabato scorso. 17 per il Benevento, 11 per il Cesena. Ma di quegli 11 solo uno è stato indirizzato verso lo specchio della porta (c'è anche il palo, ovviamente, che non è conteggiato...) e parato coi piedi da Vannucchi. Il “clean sheet” è arrivato di conseguenza. Ed è il secondo di fila, dopo quello di Carrara.
Appena cinque gol incassati
Le prime tre giornate di campionato hanno presentato un volto diverso rispetto alla strega di oggi. Spesso il lavoro della difesa è stato annullato da amnesie dei singoli o da un'eccessiva temerarietà. Primi due gol, quelli incassati dal Modena: il primo su un tiro sporco e deviato sfortunatamente da Kouan, il secondo dopo una respinta a terra imperfetta di Vannucchi. Altro gol subito contro il Sudtirol: la squadra bolzanina approfitta di un'autostrada aperta davanti al contropiede mortifero di Merkaj, oltre che dalla foga dei giallorossi, e segna. Quarto gol subito: ad Ascoli su un calcio di rigore che è una mezza follia di Kouan (l'altra mezza è dell'arbitro che assegna uno di quei rigorini di cui si può fare a meno). Ultimo gol incassato: contro il Verona da parte di Sarr, bravo ad agganciare in area e a girare in maniera fulminea per il pari momentaneo dell'Hellas.
Il cambiamento nell'atteggiamento e nel modulo
Appare evidente che per ottenere questo risultato il Benevento abbia cambiato atteggiamento rispetto alle prime partite. Meno sbarazzino, più accorto e maturo. E' la serie B, bisogna adeguarsi. Ci sono tante buone squadre che giocano come il Benevento prima maniera (la Samp per esempio, ma anche il Verona), ma non cavano un ragno dal buco. Floro ci ha ragionato su e ha affinato il modo di approcciare le partite senza rinunciare ai criteri guida della squadra: costruzione dal basso, grande fraseggio e riaggressione feroce. Di diverso c'è l'atteggiamento più aggressivo nella fase di non possesso e quell'uomo in più a centrocampo che consente alla difesa di non farsi più trovare inerme e senza protezione sulle ripartenze degli avversari. Se questa è la strada giusta lo dirà solo il prosieguo del campionato. Per ora i numeri indicano che è la migliore da seguire.