A vent'anni dalla sua morte, la storia di Carlo Acutis arriva sul grande schermo. Da giovedì 15 a mercoledì 21 ottobre 2026 sarà nelle sale italiane Carlo Acutis. Il giovane santo, il primo documentario ufficiale dedicato alla vita del ragazzo milanese, morto a soli 15 anni il 12 ottobre 2006 e canonizzato il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV.
Diretto da Luca Salmaso, il film ricostruisce il percorso umano e spirituale di un adolescente che amava i computer, i videogiochi e Internet, ma che aveva fatto della fede e dell'attenzione verso gli altri il centro della propria esistenza. Un racconto costruito attraverso fotografie mai pubblicate, filmati privati, testimonianze familiari e immagini della canonizzazione realizzate dalle telecamere di Vatican Media.
Il documentario è prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il patrocinio dell'Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo.
La vita di Carlo raccontata da chi lo conosceva
Non soltanto il giovane proclamato santo, ma prima di tutto il figlio, l'amico e lo studente. È questa la prospettiva scelta dal regista Luca Salmaso, che ha voluto restituire al pubblico il volto quotidiano di Carlo Acutis, andando oltre le immagini più conosciute e le celebrazioni religiose.
A guidare il racconto sono i genitori, Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis, che ripercorrono la crescita del figlio, le sue passioni e quella precoce sensibilità religiosa che aveva sorpreso anche la famiglia. Ai loro ricordi si affiancano quelli della nonna Luana Pennino, del domestico Rajesh Mohur, degli amici d'infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli e dell'insegnante Elisa Tattanelli.
Un ruolo particolare è affidato anche alla testimonianza di Momcilo Jankovic, il medico che seguì Carlo negli ultimi giorni di vita, quando una leucemia fulminante ne provocò la morte.
Attraverso queste voci emerge il ritratto di un adolescente capace di vivere pienamente il proprio tempo, senza separare la dimensione spirituale dagli interessi comuni ai suoi coetanei.
Il ragazzo che usava Internet per raccontare la fede
Nato a Londra il 3 maggio 1991 e cresciuto a Milano, Carlo Acutis aveva sviluppato fin da bambino una particolare familiarità con l'informatica. Utilizzava la tecnologia non soltanto per divertirsi, ma anche per condividere contenuti religiosi e divulgare ciò che considerava importante.
Tra i suoi progetti più conosciuti figura una mostra digitale dedicata ai miracoli eucaristici, realizzata raccogliendo e organizzando informazioni provenienti da diversi Paesi. Un'iniziativa che, dopo la sua morte, è stata tradotta in numerose lingue e presentata in molte parti del mondo.
La sua figura è diventata progressivamente un riferimento per tanti giovani cattolici, proprio per la capacità di conciliare strumenti digitali e spiritualità.
Il documentario affronta anche questa apparente contraddizione: quella di un ragazzo profondamente immerso nella modernità che, allo stesso tempo, invitava a non confondere la felicità con il possesso materiale o con l'approvazione degli altri.
Dalla malattia alla canonizzazione in piazza San Pietro
Una parte importante del film è dedicata agli ultimi giorni di vita di Carlo e al percorso che ha portato la Chiesa cattolica a riconoscerne la santità.
La sua morte, avvenuta il 12 ottobre 2006, lasciò un segno profondo nella famiglia e nelle persone che lo avevano conosciuto. Con il passare degli anni, la devozione nei suoi confronti ha raggiunto dimensioni internazionali, trasformando Assisi, dove riposano le sue spoglie, in una meta di pellegrinaggio.
Il 7 settembre 2025, in piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha presieduto la canonizzazione di Carlo Acutis insieme a Pier Giorgio Frassati. Secondo i dati diffusi dalla produzione cinematografica, alla celebrazione hanno partecipato circa 80mila fedeli.
Nel documentario trovano spazio le immagini ufficiali della cerimonia, un momento che ha segnato il riconoscimento definitivo della sua santità da parte della Chiesa.
I miracoli e la testimonianza di Valeria Vargas Valverde
Tra le voci raccolte dal film figura anche quella di Valeria Vargas Valverde, giovane costaricana la cui guarigione è stata riconosciuta dalla Chiesa come miracolo attribuito all'intercessione di Carlo Acutis, aprendo la strada alla canonizzazione.
La ragazza era rimasta gravemente ferita in un incidente in bicicletta avvenuto a Firenze nel 2022. Dopo una situazione clinica considerata estremamente critica, il suo recupero è stato oggetto di valutazione nell'ambito del procedimento ecclesiastico.
Nel documentario intervengono Valeria e sua madre Liliana, offrendo la propria testimonianza su un'esperienza che ha assunto un ruolo centrale nella vicenda religiosa del giovane santo.
Accanto a loro compaiono studiosi e rappresentanti della Chiesa, tra cui monsignor Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, e Nicola Gori, postulatore e studioso di spiritualità.
Il film raccoglie inoltre i contributi di monsignor Poma, parroco e confidente di Carlo, di padre Fábio Vieira, promotore della devozione al santo in Brasile, e di don Maurizio Corbetta, parroco della chiesa di Santa Maria Segreta a Milano, luogo particolarmente importante nella formazione religiosa del ragazzo.
Un documentario che parla anche di tecnologia e nuove generazioni
La scelta narrativa non si limita alla ricostruzione biografica. Il film affronta il rapporto tra fede e tecnologia, interrogandosi sul significato che l'esperienza di Carlo Acutis può avere per gli adolescenti di oggi.
Tra le testimonianze compare anche quella della sociologa Stéphane Chaudron, esperta del rapporto tra infanzia e strumenti digitali.
Il documentario propone una riflessione su identità, solitudine, materialismo e ricerca di senso, temi che attraversano l'esperienza delle nuove generazioni, indipendentemente dall'appartenenza religiosa.
Le immagini accompagnano lo spettatore da Milano ad Assisi, passando per luoghi della spiritualità cattolica come Cascia, La Verna, Lanciano, Fatima e Roma. Il viaggio geografico diventa così anche un modo per raccontare la diffusione internazionale della devozione a Carlo.
Il film inaugura la rassegna «I Misteri della Fede»
Carlo Acutis. Il giovane santo apre la nuova rassegna cinematografica I Misteri della Fede, promossa da Nexo Studios e dedicata al rapporto tra spiritualità, esperienza umana e ricerca del trascendente.
L'iniziativa intende portare nelle sale cinematografiche storie capaci di suscitare interrogativi anche al di fuori del pubblico strettamente religioso.
La distribuzione italiana si avvale della collaborazione di Avvenire, Famiglia Cristiana, Gruppo Editoriale San Paolo e RTL 102.5, radio ufficiale del progetto.
La programmazione proseguirà a novembre con un documentario dedicato a San Gennaro e a dicembre con un nuovo appuntamento cinematografico di argomento religioso.
Quando esce al cinema e dove acquistare i biglietti
Il documentario sarà proiettato nei cinema italiani da giovedì 15 a mercoledì 21 ottobre 2026. Le prevendite sono già aperte e gli spettatori possono consultare l'elenco delle sale aderenti attraverso i canali ufficiali di Nexo Studios e del film.
L'uscita arriva a pochi giorni dal ventesimo anniversario della morte di Carlo Acutis, celebrato il 12 ottobre, e a poco più di un anno dalla canonizzazione.
Una coincidenza voluta che offre l'occasione di ripercorrere una vicenda diventata conosciuta in tutto il mondo. Al centro resta la storia di un adolescente vissuto appena quindici anni, capace di lasciare un'eredità spirituale che continua a suscitare interesse ben oltre i confini della comunità cattolica.