Un teatro gremito di studenti, accademici e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sul ruolo dei giovani nella società contemporanea, tra sfide tecnologiche, rispetto delle regole e cultura. Questo il quadro dell'incontro tenutosi oggi al Teatro San Carlo nell'ambito dei "Dialoghi in Prefettura", ciclo di appuntamenti promosso dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per favorire un dibattito aperto sulle problematiche e sulle prospettive del territorio.
Il messaggio di Ravasi: ascolto, cultura e il valore delle relazioni
Protagonista della giornata è stato il cardinale Gianfranco Ravasi, che ha tenuto una lectio dal titolo "Adamo, dove sei? Persona umana e società contemporanea". Per oltre un'ora, il cardinale ha catturato l'attenzione della platea — composta da una vasta rappresentanza di studenti delle scuole superiori della città e da una delegazione della Scuola Militare Nunziatella — proponendo una riflessione profonda sul confine tra la tecnologia e la sapienza umana.
Passando dalle citazioni del Libro della Genesi a Steve Jobs, fino alla lettura conclusiva di una poesia di Bertolt Brecht, Ravasi ha rivolto un accorato invito alle nuove generazioni: «I giovani sono gli interlocutori più necessari per me». Il cardinale ha esortato i ragazzi all'ascolto, al confronto e al coltivare relazioni interpersonali autentiche per costruire il futuro, ponendo inoltre l'accento sulle drammatiche conseguenze della violenza e delle guerre, definite «una striatura di sangue sulle pietre della storia».
Il Prefetto Di Bari sulla violenza giovanile: "Fermezza, ma senza demonizzare"
A margine dell'evento, l'attenzione si è inevitabilmente spostata sui recenti fatti di cronaca avvenuti nel quartiere Vomero, dove l'altra notte una violenta rissa ha visto protagonisti diversi minori.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il prefetto Michele di Bari ha espresso una condanna ferma: «L'episodio del Vomero va condannato senza se e senza ma. Guardare oltre significa comportarsi secondo le regole, la stretta legalità e i principi costituzionali». Di Bari ha sottolineato la piena fiducia nell'operato delle forze di polizia e della magistratura per fare chiarezza sull'accaduto.
Al tempo stesso, il Prefetto ha richiamato l'attenzione sull'importanza dell'educazione e del recupero: «I ragazzi non vanno demonizzati ma accompagnati: se sbagliano vanno rigorosamente sanzionati, ma bisogna avere la loro condizione a cuore e aiutarli a guardare oltre, anche attraverso la cultura». Infine, Di Bari ha ricordato come non vadano ignorati gli indicatori positivi della città, citando i dati stilati dal Sole 24 Ore secondo cui Napoli non figura tra le prime dieci città italiane per numero di denunce.