Grottaminarda

 

Esposto formale a firma dell'ambientalista e animalista Felice Vitillo di Ariano Irpino, presidente dell’associazione "I Normanni", indirizzato all'autorità di regolazione dei trasporti (Art), alla Regione Campania e al Prefetto di Avellino Franca Fico, nonché per conoscenza ai sindaci del comprensorio della Valle Ufita e della Baronia.

L'iniziativa contesta fermamente la scelta del comune di Grottaminarda di varare un contingente di circa 20 licenze Taxi/Ncc basandosi sui flussi della futura Stazione Alta Capacità "Hirpinia", infrastruttura che ricade materialmente e amministrativamente sotto la giurisdizione territoriale del comune di Ariano Irpino.

"Riteniamo che tale azione leda il principio di territorialità, escluda illegittimamente gli operatori dei paesi limitrofi (quali Ariano Irpino, Flumeri, Melito Irpino, Sturno, Gesualdo, Villanova del Battista, Frigento, Castel Baronia, Mirabella Eclano e Bonito) e rischi di creare un impatto ambientale e veicolare caotico
per l'intero comprensorio, in totale assenza di un piano di bacino unico concordato.

 

Le questioni sollevate nell'esposto:

• Violazione del Principio di Territorialità (Art. 3 e Art. 11, Legge 21/1992): La legge quadro nazionale stabilisce che il servizio Taxi è un servizio di piazza il cui prelevamento dell'utente avviene esclusivamente all'interno del territorio del Comune che ha rilasciato la licenza. È un dato geografico e amministrativo inopponibile che la Nuova Stazione Hirpinia ricade interamente nel territorio del Comune di Ariano Irpino, e non di Grottaminarda. Ne consegue che l'attivazione di un contingente parametrato sui flussi della stazione da parte del Comune di Grottaminarda costituisce un palese straripamento di competenza territoriale.

• Lesione delle prerogative regolamentari del Comune di Ariano Irpino: Si evidenzia che il Comune di Ariano Irpino, sul cui territorio sorge materialmente l'infrastruttura ferroviaria, possiede già una propria autonoma disciplina per il conferimento e la gestione delle licenze sul proprio suolo.

L'introduzione massiva di 20 vettori autorizzati da un ente limitrofo, non concordata a livello sovracomunale, andrebbe a saturare il mercato locale, esautorando di fatto il Comune di Ariano Irpino dal diritto-dovere primario di pianificare la mobilità pubblica all'uscita della propria stazione.

• Eccesso di Potere per Carenza di Istruttoria e Illogicità manifesta (Linee Guida ART Delibera 46/2022): Le Linee Guida dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti impongono ai Comuni di dimensionare il contingente basandosi sul fabbisogno reale, attuale e documentato della popolazione residente. Un Comune di circa 7.800 abitanti non può giustificare l'emissione immediata di 20 licenze basandosi su un'infrastruttura ferroviaria non ancora attiva, situata su suolo di un altro ente locale.

• Mancanza di un Accordo di Bacino Sovracomunale ed esclusione dei Comuni limitrofi: La pianificazione dei servizi richiede un accordo di distretto promosso dalla Regione Campania, che coordini pariteticamente tutti i Comuni della Valle Ufita e della Baronia direttamente interessati (Ariano Irpino, Flumeri, Grottaminarda, Melito Irpino, Sturno, Gesualdo, Villanova del Battista, Frigento, Castel Baronia, Mirabella Eclano e Bonito).

L'azione unilaterale di Grottaminarda vìola il principio di leale collaborazione tra enti ed esclude illegittimamente i futuri operatori del comprensorio.