E' il troncone di una inchiesta più ampia del pm Patrizia Filomena Rosa e dei carabinieri già sfociata nel 2025 nel rinvio a giudizio di G.T., un 77enne di Telese Terme, per una presunta truffa in materia di invalidità, e qualche giorno fa nel processo fissato nei confronti di un medico di base di Telese e di due persone di Faicchio e Telese per falso e truffa.
Un'attività investigativa nel corso della quale G.T., difeso dall'avvocato Vincenzo Sguera, era stato perquisito in più occasioni; nell'ultima per una ipotesi di corruzione legata ai soldi che un giovane avrebbe sborsato perchè lui provvedesse, grazie ai rapporti vantati con dirigenti della Capitale, al buon esito del concorso per accedere all'Arma dei carabinieri. Ecco perchè gli atti erano stati trasmessi alla Procura di Roma, che a sua volta li ha rispediti a Benevento per una ipotesi di traffico di influenze illecite.
E' stata contestata a G.T. e ad altri sette indagati: presunti beneficiari, genitori degli stessi e intermediari. Si tratta di un 26enne, una 50enne ed un 56enne di Santa Maria Capua Vetere, di un 81ene di Maddaloni, un 63enne di Solopaca, un 57enne di Puglianello e un 35enne di Ceppaloni, dai quali G.T. si sarebbe indebitamente fatto dare o promettere – secondo gli inquirenti – somme di denaro dal 2020 al 2022. Sono state quantificate in 27mila e 25mila euro che sarebbero stati versati per l'arruolamento di due carabinieri che lavorano fuori regione, minori invece gli importi – 7mila e 3mila euro – per due concorsi in polizia per lo stesso candidato, la cui madre, seppure a malincuore, avrebbe tirato fuori i soldi durante un incontro in un bar al viale Mellusi.
L'inchiesta si è conclusa: assistiti dagli avvocati Adriana Cordella, Salvatore Ferri, Mario Salerno e, d'ufficio, Niki Covelli e Giancarlo Brunno, gli indagati hanno venti giorni per l'interrogatorio e il deposito di memorie, poi il Pm procederà all'eventuale richiesta di rinvio a giudizio.