Napoli

Un ritorno sul campo che ha il sapore di una sfida ad alto rischio, in una piazza criminale mutata nelle forme ma non nella sostanza. Fausto Lamparelli si è insediato ufficialmente come nuovo Questore di Napoli. Beneventano, 63 anni, ex guida delle Squadre Mobili di piazze calde come Genova, Bari e la stessa Napoli, Lamparelli torna all'ombra del Vesuvio dopo le esperienze al vertice delle Questure di Perugia e Firenze.

Un insediamento che avviene in un momento cruciale per l'ordine pubblico partenopeo, dove la recrudescenza della violenza giovanile e il ricambio generazionale all'interno della malavita organizzata impongono risposte immediate.

«Sono consapevole della complessità del lavoro. Ho sempre pensato che Napoli sia un'università per un funzionario di polizia, e penso che sia un'università anche per un Questore. Qui non si può essere superficiali, Napoli non fa sconti», ha dichiarato Lamparelli durante il saluto alla città.

L'allarme Camorra: «Clan scompaginati, ma le nuove leve sono giovanissime e pericolose»

Il cuore dell'analisi investigativa di Lamparelli si concentra sulle trasformazioni della criminalità organizzata napoletana. Forte dell'esperienza maturata alla guida della Squadra Mobile partenopea negli anni della sanguinosa stagione delle "paranze dei bambini" a Forcella, il Questore ha tracciato una fotografia nitida dello scenario attuale: "I grandi clan storici sono stati disarticolati dalle inchieste della Magistratura e del blitz delle forze dell'ordine. Ora i vuoti di potere sono stati colmati da nuove leve di età bassissima, ma dotate di pari spregiudicatezza e pericolosità. La saldatura tra il disagio giovanile e la regia della camorra organizzata rappresenta il pericolo principale per la tenuta sociale, una "tempesta perfetta".

«La medicina non è soltanto la repressione», ha avvertito Lamparelli. «Serve occupare quegli spazi che la delinquenza minorile cerca di prendersi. Molti ragazzi non hanno modelli virtuosi e scelgono la sopraffazione come simbolo, ma non dobbiamo generalizzare: la maggioranza dei giovani può e deve essere recuperata attraverso la prevenzione».

Cronaca e violenza giovanile: il doloroso caso del Vomero

Il primo banco di prova simbolico per il nuovo Questore coincide con le recenti immagini della violenta aggressione avvenuta nel quartiere residenziale del Vomero, che ha visto coinvolti diversi giovanissimi.

Lamparelli si è detto profondamente addolorato per l'episodio, definendo tali scene come «una sconfitta per il mondo degli adulti». Per arginare la deriva del bullismo e della violenza di strada, la strategia del Questore punta sul rafforzamento della presenza della Polizia di Stato nelle scuole, per intercettare i segnali di disagio prima che sfocino in reati.

Dalle "Zone Rosse" al contrasto alla violenza sulle donne: il piano d'azione

Sollecitato sulle strategie di controllo del territorio e sulla gestione dell'ordine pubblico, il Questore ha delineato una mappa ben precisa delle priorità operative per la Questura di Napoli:

Zone Rosse e presidi rafforzati: Promosso a pieni voti l'utilizzo dei controlli ad alto impatto nelle aree a rischio. «Le zone rosse sono uno strumento assolutamente utile, frutto di studi mirati. Tutto ciò che serve a garantire sicurezza ai cittadini va impiegato senza esitazioni».

Prevenzione dei femminicidi: Un'attenzione prioritaria e diretta sarà riservata alla prevenzione della violenza contro le donne e ai reati di genere.

Gestione del dissenso e occupazioni scolastiche: Rispetto alle recenti proteste e occupazioni negli istituti scolastici, Lamparelli ha richiamato alla linea dell'equilibrio: «I ragazzi protestano e nostro compito è garantire l'ordine pubblico cercando di capire le ragioni dei giovani, agendo sempre con la dovuta ponderazione».

Sicurezza partecipata per la svolta di Napoli

L'insediamento di Lamparelli - che già dal primo giorno si è recato presso gli uffici della Squadra Mobile per incontrare i suoi vecchi investigatori -segna l'avvio di una fase improntata alla sinergia istituzionale con la Procura della Repubblica e le altre forze dell'ordine.

«Lavorerò a testa bassa. Ho trovato autorità cittadine tutte impegnate nella stessa direzione e una squadra straordinaria. Napoli merita il massimo impegno», ha concluso il Questore, scommettendo sulla trasparenza e sul concetto di sicurezza partecipata come unica chiave per restituire serenità ai quartieri della città.

Le origini sannite e il messaggio di Mastella

Nato a Benevento 63 anni fa il questore Fausto Lamparelli ha espresso grande apprezzamento per il messaggio augurale inviatogli dal sindaco di Benevento Clemente Mastella e a margine della conferenza stampa che si è svolta a Via Medina ha promesso: "Sono molto legato al Sannio che è il luogo di origine della mia famiglia, ho ricevuto con grande piacere il messaggio augurale del sindaco Mastella per il nuovo incarico a Napoli, presto andrò a fare visita alla mia città" ha concluso.