di Paola Iandolo
Verrà ascoltata a novembre davanti al gup del tribunale di Avellino , la donna rimasta vittima di violenza del marito. La donna in quella sede potrà confermare la spirale di violenza nella quale era finita. “Ora ti faccio vedere, ti do proprio fuoco” queste alcune delle minacce ricevute a giugno scorso quando un 47enne di Monteforte Irpino - dopo averla cosparsa di alcool etilico - avrebbe tentato di darle fuoco. Accuse che l'uomo ha sempre respinto. A salvare la donna, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il malfunzionamento dell’accendino.
La denuncia
Qualche giorno dopo, a seguito della denuncia da parte della vittima ai Carabinieri della locale stazione, a partire dai maltrattamenti avvenuti sin dalla scarcerazione del marito (detenuto per l’omicidio di un familiare) l’uomo è stato nuovamente arrestato per tentato omicidio della moglie, maltrattamenti aggravati e lesioni. Condotte reiterate dal 2021 al 2026. Dalle indagini dei Carabinieri di Monteforte Irpino viene emessa la misura cautelare firmata in poche ore dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio su richiesta del sostituto procuratore che ha coordinato le indagini, il pm Francesco Santosuosso. I Carabinieri della Compagnia di Baiano e i militari del Nucleo Investigativo eseguono la misura, ricostruendo cosa fosse avvenuto. La vittima ha anche raccontato diversi episodi di molestie, ingiurie, minacce e aggressioni fisiche e verbali a partire dalla scarcerazione del quarantasettenne nel 2021 fino al giugno del 2026.
Il giudizio immediato
La Procura di Avellino ha chiesto ed ottenuto nei confronti del 47enne il processo con giudizio immediato per le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti e lesioni. La difesa del 47enne, rappresentata dall'avvocato Gaetano Aufiero, ha optato per il rito abbreviato condizionato dall' escussione in aula della vittima. La parte offesa si è costituita nel procedimento ed è rappresentata dall’avvocato Marino Capone.L’indagato avrebbe in più occasioni aggredito violentemente, colpendo la donna con calci, sputi e schiaffi, ed, in un’occasione, in particolare, nel 2025, con un pugno al volto, procurandole le lesioni personali significative. Nel giugno 2025 l'avrebbe percossa con schiaffi e avrebbe tentato di strangolarla.