Avellino

"Allo stato penso di non essere smentita, non è arrivata alcuna ulteriore proposta. Su questa vicenda abbiamo parlato chiaro. Il dato da cui partiamo è quello di un'amministrazione comunale che non dispone di fondi propri per la costruzione di uno stadio". così si è espressa l'assessore con deleghe ai lavori pubblici, fondi regionali ed europei, Enza Ambrosone, a margine della nuova riunione in commissione Lavori Pubblici sullo stadio "Partenio-Lombardi" al Comune di Avellino. "Per poter immaginare un percorso di ricostruzione dobbiamo accedere a finanziamenti. Stiamo interloquendo con il presidente della Giunta regionale. Il documento approvato è finalizzato ad avviare questo percorso. Nel momento in cui ci dovesse essere una proposta da parte del privato la valuteremo per i termini che questa proposta conterrà. La valuteremo alla luce della normativa vigente": ha sottolineato Ambrosone.

"Escludo con i fondi europei siano compatibili"

"Andremo ad approfondire i termini del partenariato pubblico/privato. Comprenderemo se quella formula giuridica è compatibile con i finanziamenti europei e mi sembra di poterlo già escludere. Sarà compatibile con finanziamenti nazionali o regionali? Valuteremo. Andremo a valutare l'aspetto economico. Quello che mi preme dire è che questa amministrazione non sta conducendo guerre né di partito né personali contro chiunque. Sta cercando di mettere al centro dell'attenzione la vicenda stadio con un protagonismo dell'amministrazione. Senza timore di essere smentita, è una cosa mai fatta dalle amministrazioni precedenti. Qui siamo amministratori che cercano di fare il bene della città. Non siamo qui a fare guerre né di partito, né politiche".

Poppa: "Il vuoto dietro il DIP"

"Ho posto tre dubbi sulla vicenda stadio, ritengo che dietro il DIP approvato dall'amministrazione ci sia il vuoto. - ha sottolineato il consigliere comunale di Ora Avellino, Nicola Poppa - Ho posto il dubbio sul progetto iniziale e lo stato d'avanzamento dei lavori. Con l'esperienza maturata penso che ci siano fattori preliminari da prendere in esame. Oltre ai 72 milioni della Regione non vedo altri fondi. In caso di variazioni non so come l'amministrazione ne uscirebbe. Ci potremmo ritrovare una cattedrale nel deserto e non completare i lavori".