Giugliano in Campania

Mattinata di forte tensione quella di oggi in via San Vito a Giugliano in Campania. Intorno alle ore 11:00, i carabinieri della sezione Radiomobile della locale Compagnia sono dovuti intervenire d'urgenza presso l'istituto scolastico privato "Il rifugio del sorriso", a seguito di una segnalazione per disordini scoppiati all'esterno dell'edificio.

La protesta dei genitori e l'audio sui social

Giunti sul posto, i militari dell'Arma hanno trovato diversi genitori radunati all'ingresso della struttura. Con non poche difficoltà, le forze dell'ordine sono riuscite a ricostruire l'origine del raduno: le famiglie chiedevano chiarimenti immediati alla direzione scolastica in merito a un file audio circolato nelle ultime ore su un gruppo WhatsApp di classe. Nel messaggio vocale si faceva riferimento a presunti episodi di maltrattamento ai danni di alcuni bambini frequentanti il plesso.

Sito riportato alla calma, ma le indagini proseguono

I carabinieri sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo, ripristinando l'ordine pubblico. Dalle prime verifiche è emerso che, fino alla mattinata di oggi, non era mai stata formalizzata alcuna denuncia ufficiale riguardo ai fatti contestati.

Al momento la situazione è tornata alla normalità, ma gli accertamenti degli investigatori restano aperti: le forze dell'ordine sono attualmente al lavoro per verificare l'effettiva veridicità di quanto ascoltato nell'audio e far luce sull'intera vicenda.

L'ombra del precedente di Castellammare di Stabia

La dinamica e la concitazione della protesta richiamano alla memoria quanto accaduto lo scorso anno a Castellammare di Stabia, dove voci e messaggi diffusi sui canali social e sulle chat dei genitori sfociarono in una violentissima spedizione punitiva e in gravi disordini all'esterno di un istituto scolastico. Un precedente che dimostra quanto la circolazione incontrollata di audio e messaggi informali possa incendiare gli animi prima ancora che le autorità abbiano potuto svolgere i necessari riscontri.