Napoli

 Un’operazione coordinata con prontezza e intuito investigativo ha permesso agli agenti della Polizia Penitenziaria della casa circondariale "Giuseppe Salvia" di Napoli-Poggioreale di sventare l'ennesima consegna di materiale illecito destinato ai detenuti e di arrestare in flagranza quattro persone.

Nella serata di ieri, i poliziotti hanno intercettato un sofisticato velivolo che sorvolava l'istituto di pena per consegnare un carico di droga e cellulari. Dopo un primo tentativo di neutralizzazione non andato a buon fine – a causa della tecnologia avanzata del drone, capace di resistere alle contromisure in dotazione –, gli agenti hanno scelto una strategia alternativa: hanno seguito la traiettoria del velivolo fino al punto di partenza.

Il drone è stato tracciato fino al tetto di un edificio situato nelle vicinanze del carcere. Giunti sul posto, i poliziotti hanno sorpreso e bloccato tre uomini intenti a pilotare il mezzo e un giovane che faceva da palo. Insieme agli arresti, è stato recuperato il drone ed è stato sequestrato l'intero carico destinato alla struttura detentiva: 200 grammi di sostanze stupefacenti, 11 smartphone e 10 schede SIM. Gli inquirenti non escludono che il gruppo fosse in contatto con ambienti della criminalità organizzata.

Il plauso del sindacato USPP

I vertici del sindacato USPP, con il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio, hanno espresso vivo apprezzamento per l'intervento:

«Esprimiamo plauso per l'elevata professionalità, la prontezza operativa e l'intuito investigativo mostrati dagli agenti. Grazie alla loro intraprendenza non solo si è evitato che un'ingente quantità di materiale illecito raggiungesse i detenuti, ma si è anche neutralizzata l'operatività di quattro piloti.»

Il sindacato ha colto l'occasione per ribadire la necessità di interventi urgenti a livello centrale:

«Torniamo a chiedere con insistenza investimenti strutturali, attività di prevenzione e un piano efficace per contrastare l'introduzione di materiali illeciti nelle carceri.»