Una giornata di interventi ad ampio raggio per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine di una serie di iniziative tenutesi a Napoli, tra la sede del Consiglio regionale della Campania e la locale Casa del Made in Italy. Dalle misure sul caro Rc auto per la Campania alla gestione dell'emergenza nei Campi Flegrei, fino alle politiche industriali su carburanti e gestione delle crisi aziendali: il ministro ha tracciato il bilancio dell'azione dell'esecutivo, rivendicando un cambio di passo rispetto ai governi del passato.
Riforma Rc auto: "Premiamo i guidatori virtuosi"
Durante una conferenza stampa promossa dal capogruppo dell'opposizione in Consiglio regionale Gennaro Sangiuliano, insieme all'onorevole Marta Schifone e al consigliere Raffaele Pisacane, Urso ha annunciato importanti novità sul fronte delle tariffe assicurative. L'obiettivo è superare la penalizzazione territoriale che oggi colpisce gli automobilisti campani.
«Nel Disegno di legge annuale sulla Concorrenza, che inizierà la settimana prossima l'iter alla Camera, è contenuta una delega al governo (art. 11) per la riforma sostanziale dell'Rc auto», ha spiegato Urso. Grazie all'uso delle nuove tecnologie, il peso della sinistrosità territoriale verrà ridotto per dare più rilevanza alla condotta individuale: «Chi rispetta le regole deve essere premiato e non penalizzato per il territorio in cui vive. Contiamo di rendere operativa la riforma nei primi mesi del prossimo anno». Sulla stessa linea Sangiuliano, che ha definito «tragico e incostituzionale che un cittadino della Campania paghi il doppio di un lombardo».
Ddl Concorrenza e il confronto con i governi precedenti
Rivendicando la continuità della produzione legislativa, Urso ha sottolineato la frequenza dei provvedimenti varati dall'esecutivo: «Nei precedenti 15 anni, gli altri hanno fatto solo due leggi annuali sulla concorrenza: una con Draghi e una con il Partito Democratico. Noi ne abbiamo fatte quattro in quattro anni, nel pieno rispetto delle norme».
Campi Flegrei e tutela del territorio: "Stanziato 1 miliardo"
In merito all'emergenza bradisismo nell'area flegrea, il ministro ha ricordato gli sforzi finanziari messi in campo: «Il Governo ha stanziato un miliardo di euro per i Campi Flegrei, evitando l'allontanamento della popolazione da questi luoghi. Il lavoro costante e responsabile del ministro Nello Musumeci ci consentirà di gestire la situazione nel migliore dei modi». Urso ha ribadito la necessità di riforme strutturali per mettere in sicurezza il patrimonio abitativo e il sistema produttivo italiano contro calamità naturali ed eventi sismici, ricordando l'introduzione dei meccanismi assicurativi per le imprese.
Carburanti, raffinerie ed ex Ilva
Rispondendo alle notizie sui disagi riscontrati in alcuni distributori di carburante, Urso ha chiarito che i casi di pompe vuote sono dovuti a un fatto del tutto contingente, legato alla recente protesta dei lavoratori ex Ilva che ha bloccato temporaneamente i rifornimenti dalla raffineria Eni di Taranto, situazione ormai in via di superamento.
«L'Italia produce gasolio e benzina sufficienti per il mercato nazionale ed è persino esportatrice», ha evidenziato Urso, criticando le scelte europee legate al Green Deal che altrove hanno portato alla chiusura degli impianti. Sul tema del caro carburanti per l'autotrasporto, il ministro ha infine ricordato l'incontro convocato dal ministro Matteo Salvini per il 27 ottobre con le categorie, a seguito del quale il Consiglio dei Ministri valuterà eventuali ulteriori misure a sostegno del settore.
Crisi aziendali: "Tavoli nazionali scesi da 160 a 37"
Infine, un passaggio è stato dedicato all'occupazione e alla tutela del tessuto industriale: «Abbiamo sempre puntato sulla salvaguardia degli stabilimenti e dei lavoratori. I tavoli di crisi nazionali si sono ridotti dagli oltre 160-170 degli anni passati agli attuali 37: molti casi sono stati risolti proteggendo l'apparato produttivo e la forza lavoro».