Il canonico 3-5-2 di Fabio Gallo contro il 4-3-3 del Benevento. Il Vicenza deve però intervenire anche nella composizione della difesa, dove mancherà l'ex Crotone, Cuomo. Al suo posto l'ex Catanzaro Brighenti, che faceva coppia fissa in Calabria con un certo Stefano Scognamillo. La difesa è il motivo di maggior preoccupazione del tecnico vicentino, con particolare attenzione alle palle inattive. Il Benevento potrà tenerne conto.
Poi due esterni classici, due “quinti” come si dice oggi: Caferri a destra, Costa a sinistra, e tre centrocampisti, con Carraro a dirigere il traffico e Zonta e Pellizzari ai suoi fianchi. Davanti due vecchie conoscenze dei giallorossi: l'ex Moncini e l'albanese Merkaj.
Il Benevento, reduce da tre vittorie di fila, risponderà col modulo con cui sembra aver trovato la quadra: il 4-3-3. Nelle file giallorosse mancheranno (oltre al giovane portiere Sylla, sostituito dal giovane Rosa, classe 2009) solo Sernicola, alle prese con la “parotite”, e Schimmenti che si è infortunato in allenamento.
L'undici iniziale dovrebbe seguire il solco della squadra che ha giocato contro il Cesena. Probabilmente c'è un solo dubbio, in attacco. Il ballottaggio tra Okereke e Cherubini. Il nigeriano finora si è sacrificato andando anche oltre le sue abitudini, indietreggiando fino alla linea difensiva e facendo le due fasi con grande efficacia. Cherubini, al di là della sua generosità, è più strutturato per la fase offensiva, a prescindere dalla corsia di competenza (o persino il corridoio centrale).
Il tecnico giallorosso ha detto che le scelte le metabolizzerà prima della partita: “Mi sveglio e decido”.
Per il resto sembra difficile che ci possa essere qualcosa di diverso, almeno inizialmente. La linea difensiva è quella della settimana scorsa. Scognamillo sta bene e gioca facendo il filo all'amico Brighenti che è sul fronte opposto del campo. Il “russo-napoletano” avrà il compito insieme a Saio di tenere a bada l'ex giallorosso Moncini e l'albanese Merkaj, che appena il mese scorso ha fatto gol a Vannucchi ma nelle file del Sudtirol. Dopo aver fermato Shpendi, un altro duro esame per la difesa giallorossa, anche se in chiave diversa, considerato che stavolta i “clienti” da tenere a bada saranno due.
Non dovrebbe cambiare il centrocampo. Siatounis, Maita e Kouan, con l'ivoriano che deve giocare con la solita carica, ma stando anche attento a non subire il quinto cartellino giallo che significherebbe un turno di squalifica, visto che è in diffida.
Come sabato scorso avrà una grande importanza la panchina dove i vari Dalle Mura, Caldirola, Romano, Simonetti, Verdi, Mannini, Tumminello, Mignani aspettano il momento opportuno per dare una mano alla squadra. In panchina inizierà anche Tony Prisco, che è reduce dal problema all'adduttore. Il match winner di Carrara aspetterà con impazienza di poter cogliere di nuovo una chance per apporre la sua firma anche su questa partita.