Napoli

Trentanove metri di acciaio e tecnologia azzurra calati dall’alto, attraverso un’apertura creata ad hoc nell'asfalto di piazzale Tecchio, per toccare i binari sotterranei dell’officina della stazione Mostra. Si è compiuta così, tra gli applausi dei presenti e le riprese dei tecnici, una manovra d'ingegneria complessa che segna un punto di svolta decisivo, ed emblematico, per il sistema dei trasporti di Napoli: l'arrivo del primo nuovo convoglio della metropolitana Linea 6 firmato Hitachi Rail.

L'infrastruttura, che si snoda per sei chilometri attraverso otto stazioni, da Fuorigrotta a piazza Municipio passando per Mergellina e Chiaia, trascina con sé un'eredità pesante. Salvo brevi e intermittenti periodi di esercizio, l'opera è rimasta per decenni incompiuta o sottoutilizzata, scontando i ritardi storici delle grandi opere nate nell’epoca dei Mondiali di Calcio Italia '90. Oggi, l’immissione dei nuovi mezzi riapre il capitolo della modernizzazione della rete cittadina, proiettando il Capoluogo campano verso una prova del fuoco fondamentale: l’America’s Cup del maggio 2027.

L’analisi tecnica: dai “fantasmi” di Italia ’90 alla flotta Hitachi

La flotta che finora ha garantito l'esercizio della Linea 6 è composta dai vecchi convogli "Ltr90", mezzi lunghi appena 25 metri e capaci di trasportare un massimo di 190 passeggeri. Una capienza fortemente limitante che, unita alla disponibilità di soli due treni circolanti contemporaneamente, ha costretto l'utenza a frequenze di passaggio proibitive, vicine ai 20 minuti.

Il nuovo convoglio Hitachi introduce un salto generazionale e dimensionale: Lunghezza ed ergonomia: Oltre 39 metri articolati in due semitreni, con una capienza totale fino a 290 passeggeri (di cui 60 seduti) e cabine di guida riviste sotto l'aspetto dell'ergonomia per i macchinisti. Dotazione di sistemi automatici di protezione della marcia (ATP), nuovi impianti di frenatura, materiali di ultima concezione e climatizzazione integrale. La configurazione futura prevede l'accoppiamento di due unità per formare convogli da circa 80 metri (corrispondenti all'intera lunghezza delle banchine della Linea 6), per una capacità complessiva di 580 posti a sedere e in piedi.

Il nodo sicurezza e la trafila dei test ANSFISA

Se l'impatto visivo dell'operazione a piazzale Tecchio segna un progresso politico per la giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, le tempistiche reali di messa in servizio restano vincolate a stringenti controlli di natura regolatoria e di pubblica sicurezza.

Come precisato dall'assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Cosenza, l'unione dei due semitreni darà il via a un rodaggio obbligatorio imposto dall'ANSFISA (l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali). I protocolli prevedono circa 5.000 chilometri di test dinamici sui binari prima dell'ottenimento delle autorizzazioni all'esercizio commerciale.

Parallelamente, il contratto siglato nel febbraio 2024 tra il Comune di Napoli e Hitachi Rail (per un totale di 22 treni ordinati) stabilisce scadenze ben precise:

Consegna del secondo treno tra circa un mese. L'obiettivo è schierare quattro treni operativi (due nuovi Hitachi e due ex Ltr90) per dimezzare i tempi di attesa da 20 a 10 minuti, incrementando la capacità di trasporto del 250%.

Target Maggio 2027: Inserimento di quattro nuovi convogli in linea prima che entri nel vivo la manifestazione velica dell'America's Cup.

Messa a regime: Completamento della flotta e realizzazione del nuovo deposito-officina di via Campegna (un’area di 110.000 metri quadrati nei pressi di Campi Flegrei con sala di controllo centralizzata). A regime, la frequenza delle corse scenderà a 4,5 minuti.

Le dichiarazioni istituzionali

«Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di ammodernamento delle linee di trasporto pubblico della nostra città. L'obiettivo è rendere più efficiente il servizio, puntando a una diminuzione dei tempi di attesa e aumentando i criteri di sicurezza su tutta la linea» ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi. 

«I nuovi treni contribuiranno a migliorare la mobilità dei cittadini in termini di efficienza e sostenibilità - spiega Luca D'Aquila, Presidente di Hitachi Rail Italia - Il risultato raggiunto è frutto di una costante collaborazione con il Comune e con tutti i partner coinvolti»

Prospettive e interrogativi per la mobilità urbana

L'arrivo dei nuovi convogli evidenzia sia il potenziale di riscatto delle infrastrutture partenopee sia la complessità della loro gestione tecnica. Per consentire il calaggio e le future operazioni di manutenzione provvisoria alla stazione Mostra, l'Azienda Napoletana Mobilità (ANM) ha dovuto prolungare la fossa sotterranea sotto i binari, limitando temporaneamente la circolazione della linea alla tratta Augusto-Municipio. La sfida per la governance cittadina e le autorità di vigilanza nei prossimi mesi sarà garantire il rispetto dei tempi di collaudo senza derogare ai massimi standard di sicurezza, trasformando un’opera storicamente complessa nell'asse portante della mobilità sostenibile tra la zona occidentale e il centro di Napoli.