Napoli

"L’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro, l’impresa e anche il funzionamento delle istituzioni. Di fronte a questa rapida e costante evoluzione è necessario promuovere un dialogo continuo tra tutti gli attori coinvolti, per accompagnare il cambiamento e coglierne appieno le opportunità".

Lo afferma Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’Anci, in occasione della presentazione della nuova edizione di AI Strategy Bootcamp, il programma dedicato a imprenditori e manager promosso da Stoà, SPICI e DIETI – Università Federico II.

"La sfida che stiamo affrontando non è soltanto tecnologica: riguarda il modo in cui mettiamo l’innovazione al servizio delle persone", sottolinea Manfredi.

Anche la pubblica amministrazione è chiamata a fare la sua parte, utilizzando questi strumenti per innovare i processi, aumentare l’efficienza e rafforzare la qualità dei servizi offerti alla comunità".

La conferenza stampa è in programma martedì 20 ottobre alle ore 11 nella sala conferenze di SPICI – Fabbrica dell’Innovazione (via Ponte dei Granili, 24).

Il Bootcamp si svolgerà, invece, il 6 e 7 novembre 2026 a Villa Campolieto, a Ercolano, con un percorso che unirà visione strategica, casi concreti e confronto diretto con manager, esperti e docenti.
L’obiettivo è aiutare chi guida le imprese a orientare gli investimenti nell’intelligenza artificiale, valutandone opportunità, rischi e ricadute sull’organizzazione.

Le esperienze di Leonardo, Iveco Group e VHIT offriranno prospettive sulla trasformazione delle competenze, sulla digitalizzazione della produzione e sull’accesso a nuovi mercati, fino agli sviluppi della robotica umanoide.

"La nuova edizione di AI Strategy Bootcamp si caratterizza come percorso di confronto tra imprenditori e manager sulla presenza dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni», spiega Paolo Scudieri, presidente di Stoà e del Gruppo Adler. «Siamo contenti dell’attenzione che il mondo delle imprese sta riservando a questa iniziativa".

La prima giornata sarà dedicata alla strategia: riconoscere le opportunità, individuare i punti ciechi nell’adozione dell’AI e valutare con rigore i business case.

La seconda affronterà l’implementazione, concentrandosi su leadership, ruoli, talenti, governance, compliance e sicurezza.

"L’integrazione tra persone, sistemi intelligenti e macchine è un focus di primaria importanza», osserva Enrico Cardillo, direttore generale di Stoà. «Sarà l’occasione per valutare come leadership, ruoli, talenti, governance, compliance e sicurezza siano sempre più un terreno di attenzione prioritaria per le organizzazioni».

Dai modelli linguistici all’intelligenza artificiale industriale e alla fabbrica connessa, il programma approfondirà le condizioni necessarie per trasformare la tecnologia in produttività, innovazione e competitività.

Talk, dialoghi, un’analisi SWOT condivisa e momenti di sintesi collaborativa consentiranno ai partecipanti di confrontare le proprie sfide e ricavare indicazioni applicabili al contesto aziendale.
«Le imprese e le organizzazioni hanno recepito che la rivoluzione dell’AI può essere gestita solo attraverso le competenze e da manager e decisori informati su potenzialità e rischi», evidenzia Giorgio Ventre, docente di Tecnologie digitali dell’Università Federico II e direttore scientifico della Apple Developer Academy.

"La Federico II è felice di poter contribuire a questa iniziativa con il bagaglio di conoscenza che nasce da un’intensa attività di ricerca e di didattica".

Il percorso comprenderà anche momenti di networking guidato, per favorire lo scambio tra professionisti impegnati nelle stesse scelte di investimento e trasformazione.

"Non ci troviamo solo di fronte a una nuova rivoluzione tecnologica, ma a una sfida culturale e di competenze», afferma Vincenzo Lipardi, presidente di Spici.

"Insieme a Stoà e al Dieti della Federico II abbiamo costruito un’alleanza tra impresa, alta formazione e ricerca. Vogliamo offrire ai partecipanti non solo strumenti operativi, ma anche una visione: quella di un’IA al servizio dell’intelligenza umana, capace di generare valore e opportunità per Napoli e tutto il Mezzogiorno".