Benevento

La paralisi degli autotrasportatori e la mobilitazione dei mezzi agricoli a ridosso dei caselli autostradali aprono il concreto rischio di bloccare gli approvvigionamenti alimentari nei supermercati. A lanciarne l’allarme è la CIA – Agricoltori Italiani Benevento, impegnata a monitorare la forte tensione che si sta registrando sul territorio e tra le aziende associate, giunta ormai a livelli critici.

Sull’onda della mobilitazione nazionale della Confederazione, anche il Sannio denuncia una drammatica sproporzione tra gli ingenti costi sostenuti dagli agricoltori per portare avanti la produzione e i ricavi effettivi riconosciuti nei campi. L'impennata dei costi per carburanti, fertilizzanti ed energia sta indebolendo la tenuta economica del settore e provocando un consistente aumento dei prezzi al banco, che si riversa inevitabilmente sul potere d'acquisto dei cittadini.

«Da tempo denunciamo la necessità di avviare un controllo capillare lungo l'intera filiera agroalimentare, per redistribuire il valore in modo equo ed evitare intollerabili speculazioni a danno dei produttori e dei consumatori finali», dichiara Alessandro Mastrocinque, commissario di CIA Benevento. «In questa fase delicata è fondamentale saldare un’alleanza strategica tra famiglie e agricoltori: l'aumento spropositato dei carburanti colpisce infatti entrambi gli anelli della catena. Da un lato le nostre aziende rischiano il fallimento, dall'altro le famiglie vedono schizzare alle stelle la spesa alimentare.»

Di fronte a questa situazione d’emergenza, CIA Benevento rivolge una richiesta accorata e urgente al Governo centrale e alle istituzioni della Regione Campania. “Il prossimo 20 ottobre una nostra delegazione sarà al fianco di Cia Campania e di tutta l’organizzazione nazionale per manifestare a Montecitorio a Roma. Chiediamo il rifinanziamento ad horas del credito d'imposta sul gasolio agricolo e l'estensione immediata delle misure di sostegno straordinario contro i rincari energetici e dei carburanti, per evitare il totale collasso delle imprese e proteggere il carrello della spesa dei cittadini” conclude.