"Oggi 18 ottobre si celebra la 100° Giornata missionaria mondiale e l’occasione è buona per rinnovare l’appello al Sindaco di Guardia Sanframondi di dedicare un luogo pubblico alla memoria del dottore Carlo Tessitore che è stato un “missionario” ante litteram ed ha pagato con la vita questo suo impegno verso le popolazioni dell’Africa (sarebbe giusto dedicargli lo slargo tra piazza Castello e via Roma prospiciente la casa dove nacque l’illustre concittadino)".
Parte da qui Amedeo Ceniccola, Coordinatore Rinascita Guardiese che prosegue "Il dottor Carlo Tessitore, illustre medico tropicalista, è morto nel Congo Belga, l’attuale Zaire, il 17/2/1939 e “Le Courier d’Afrique”, alla sua morte, aveva definita la sua missione tropicale “come un sacerdozio” perché non aveva esitato a donare la sua vita per salvare gli altri.
Vale la pena ricordare che il dottor Carlo Tessitore considerava la Vita, una “Retta che sale ed allora è bella ed è feconda solo quando tende a Dio”. In poche parole, siamo dinanzi ad un luminoso esempio di quella santità della porta accanto di cui ha parlato Papa Francesco nella esortazione apostolica Gaudete et Exsultate. Quando la professione si esercita come missione, “come un sacerdozio”, allora, non solo l’intera persona viene ad essere curata, cioè corpo e spirito, ma il medico ne condivide le ansie, le trepidazioni, le ore drammatiche che vive la comunità familiare, ne rimane segnato, in certo qual modo, sostituisce l’azione del Sacerdote: l’essere ritenuto uno di casa, riceve confidenze anche delicate. Egli, allora, agisce come il “Buon Samaritano”, il quale sa versare sulle ferite fisiche e morali il “vino e olio” della sua umanità, ancor più se cristiana. Questo è quello che ha fatto il dottor Carlo Tessitore nella sua breve vita terrena (morto a soli 42 anni sotto lo stesso cielo che lo aveva felicemente accolto da Medico-Missionario) ricevendo innumerevoli attestazioni di Stima e Riconoscenza da uomini potenti della Terra come per esempio il Presidente della Repubblica francese e la Regina Elisabetta del Belgio. Allora, una domanda nasce spontanea: che fine ha fatto la promessa elettorale di realizzare un Museo delle Arti Sanitarie per ricordare l’Esimia figura del Dott. Carlo Tessitore ma anche perché gli antichi strumenti e libri siano cibo per la mente per chi si affaccia da neofita o da curioso all’arte nobile di curare?"
Guardia: una piazza per ricordare il dottore Carlo Tessitore
La sollecitazione di Amedeo Ceniccola, coordinatore Rinascita Guardiese
Redazione Ottopagine