di Paola Iandolo
Divieto di dimora nel comune di Avellino per il 23enne arrestato venerdì dagli agenti della polizia di Stato di Avellino per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. R.N. - difeso dall'avvocato Fabio Tulimiero - è finito ai domiciliari dopo che gli agenti hanno trovato nelle sue disponibilità diverse bustine con la sostanza stupefacente, ma stamane il gip ha deciso di non sottoporre il giovane ai domiciliari come richiesto dal pm, ma al termine dell'interrogatorio ha applicato la misura meno afflittiva del divieto di dimora.
L'operazione
In particolare, venerdì, i poliziotti della Squadra Mobile di Avellino, nell’ambito di specifici servizi antidroga coordinati dalla locale Procura della Repubblica, predisposti con l’ausilio di una unità cinofila della Questura di Napoli, hanno effettuato a Rione Parco un controllo a R.N. pregiudicato avellinese rinvenendo all’interno del suo portafoglio due bustine termosaldate contenenti rispettivamente 0,7 gr. e 1,3 gr. di cocaina e due pezzetti di hashish avvolti singolarmente in carta da forno, rispettivamente del peso di 2,1 e 1,9 gr..
Il sequestro
La successiva perquisizione presso l’abitazione del 23enne ha consentito agli agenti di rinvenire una busta di cellophane contenente 37,7 grammi di cocaina, occultata all’interno della fodera di un giubbino, due pezzi di hashish, rispettivamente del peso di 44,7 gr. e 23,6 grammi celati all’interno di un giaccone, nonché la somma contante di 870 euro in banconote di vario taglio. Il tutto è stato debitamente sottoposto a sequestro.