Salerno

La quiete dopo la tempesta. La Salernitana sceglie la strada conservativa. Si va avanti con Serse Cosmi. Niente rivoluzione tecnica, nessun esonero né cambio di rotta. Il lungo summit di sabato sera voluto da Danilo Iervolino per ascoltare le voci della dirigenza e la domenica di riflessione hanno portato alla scelta che va nella direzione della continuità. Dei pareri (tanti ma sopratutto opposti) che hanno segnato il conciliabolo nel ventre dell’Arechi dopo il pari con la Scafatese, con tanto di aggiornamento anche sull’infuocato post-partita che ha portato Cosmi a lasciare l’impianto di via Allende scuro in volto, alla fine ha trionfato chi si è speso per concedere altre chance all’allenatore perugino.

Fiducia da ritrovare

Quante? Sarà il campo a rivelarlo, aspetto al quale Cosmi si aggrappa. “Il focus principale è quello” utilizzando le parole del tecnico diffuse attraverso la nota del club. Un messaggio in cui si prova a tendere la mano, fare un passo indietro, provare a gettare lo sguardo non senza tirare qualche frecciatina. Segnale che, anche a distanza di quasi 48 ore dalla giornata infuocata di sabato, in Cosmi ci siano ancora scorie da eliminare. Dovrà il tecnico archiviare tutto, concentrarsi sul Picerno, iniziare a cambiare il corso di una stagione che al momento condanna la Salernitana nella pancia della classifica, lontanissima dalla vetta. E anche per spegnere il fuoco che sulla sua posizione resta comunque accesso e non solo nell'ambiente granata.

Quali obiettivi?

Sempre riprendendo le parole del tecnico ci si sofferma su un aspetto: “Con l'impegno di tutti verso la costituzione di un clima più sereno, possiamo raggiungere i nostri obiettivi”. Proprio quest’ultima deve essere una parola che deve essere ridiscussa, ascoltando le parole dello stesso Cosmi. Dopo Casarano aveva ribadito che “la Salernitana resta una squadra costruita per vincere il campionato”. Sei giorni dopo la domanda sarcastica: “Dobbiamo vincere noi il campionato?”. Impossibile pensare potesse essere uno scudo per proteggersi e provare a guardare il rendimento di questo avvio sotto un’altra lente. Semplicemente un equivoco di fondo dentro il quale la Salernitana si è aggrovigliata. Così come le parole, le riflessioni e le prese di posizione all’interno di una lunga pausa di riflessione, l’ennesima dell’era Iervolino.