A conclusione di un fine settimana segnato da violenze e devastazioni in diverse piazze d’Italia, ieri si è consumata una tragedia a Borello, sull’E45 nei pressi di Cesena.
Un Ispettore della Digos di Avellino, impegnato nel servizio di scorta ai tifosi campani, è stato falciato e ucciso da un Suv sfuggito al controllo del conducente all'interno di un'area di servizio: “A nome personale e di tutto il Siulp esprimo il più profondo e sentito cordoglio per la grave perdita e la massima vicinanza ai familiari di Antonio Villani.
In questo weekend nero per la democrazia e per la coesione sociale, la Polizia di Stato paga l’ennesimo tributo amaro. Un collega che, nel pieno adempimento del dovere, ha perso la vita per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica del nostro Paese. Ci stringiamo attorno ai suoi cari.
La dinamica drammatica dell’incidente rende ancora più doloroso accettare la perdita di un servitore dello Stato”.
Così in una nota Felice Romano, segretario generale del Siulp, il primo sindacato della Polizia di Stato e di tutto il comparto sicurezza, oltre che dei comparti difesa e soccorso pubblico: “Non si può morire per una partita di calcio.
Anche se la dinamica dell’incidente non è direttamente ascrivibile alla violenza di uno scontro tra tifoserie, quel poliziotto si trovava lì per garantire la sicurezza del pubblico e consentire agli appassionati di godere dello spettacolo sportivo.
Non è certo il momento delle polemiche, ma una profonda riflessione è doverosa di fronte all’ennesimo sacrificio che le donne e gli uomini in divisa sono chiamati a sopportare. Nel rispetto di Antonio Villani,
e di tutti coloro che prima di lui hanno sacrificato la propria esistenza al servizio dell’Italia, crediamo sia arrivato il momento di chiedersi se valga la pena sopportare tutto questo”.