Quattro comuni sanniti: San Leucio del Sannio, Arpaise, Apollosa e Ceppaloni che hanno unito le loro forze e grazie ad un programma finanziato dalla Regione Campania hanno redatto un piano di protezione civile insieme, contro il rischio sismico, o meglio per sapere come affrontare il rischio e le conseguenze di un terremoto.
Questa mattina nel Sannio esercitazione sismica coordinata dalla Prefettura di Benevento dove era stata allestita la sala operativa con tutti i rappresentanti di vigili del fuoco, forze dell'ordine e protezione civile regionale e comunale.
Una simulazione di un terremoto che ha testato la macchina operativa – come nel caso di Apollosa dove è stato allestito lo scenario del crollo di una scuola e i soccorsi dei vigili del fuoco e gli altri attori del soccorso, o come ad Arpaise dove è stato allestito un campo base con tende per ospitare le persone evacuate.
Alle 10 è stata simulata la scossa di terremoto. Successivamente sono stati attivati i Centri operativi comunali (COC) nei quattro Comuni, mentre a San Leucio del Sannio è entrato in funzione il Centro operativo intercomunale (COI), con il coordinamento della Sala operativa della Prefettura di Benevento.
A San Leucio la dirigente regionale della protezione civile, Claudia Campobasso che da San Leucio del Sannio ha rimarcato l'importanza della prevenzione e dell'unione dei comuni che insieme hanno redatto il piano di protezione civile (ASCOLTA LE INTERVISTE): “I Comuni che si associano pianificano congiuntamente il loro piano di Protezione civile per darsi un aiuto reciproco in caso di emergenza: pianificare insieme per soccorrere insieme”.
Unione sottolineata anche dagli amministratori dei Comuni interessati come ha rimarcato Giovanni Varricchio, consigliere comunale con delega alla Protezione civile a San Leucio del Sannio: “Al centro dell'attenzione ci sono i cittadini e la loro salvaguardia”.