Ospite di Ottogol, Ciccio Salvemini è tornato a parlare dopo il pari rimediato dal Benevento contro il Vicenza. L'attaccante giallorosso ha analizzato così il risultato maturato al Vigorito: "C'è rammarico, soprattutto dopo una partita del genere in cui hai concesso pochissimo. Il primo tempo è stato strepitoso. Nella ripresa avremmo potuto fare anche il terzo gol. È vero che ci siamo abbassati un po’, ma dal campo la percezione di subire una rete non c’è mai stata. Perché ci siamo abbassati? Loro buttavano molto la palla, quindi eravamo intenzionati ad arrivare sulle seconde palle. Non abbiamo pareggiato per questo motivo".
Salvemini e il proprio rendimento
"Mi sto diverdendo, facendo ciò che mi piace. Attacco, aiuto la squadra e provo a vincere i duelli. Onestamente, non valuto le mie prestazioni in base ai gol, poi è chiaro che mi rode non segnare da cinque partite. Mi chiedo sempre dove avrei potuto fare di più. Contro il Vicenza mi sono capitate delle occasioni che avrei potuto sfruttare meglio. Sono tranquillissimo, abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Il calcio non è più come una volta, adesso gli attaccanti sono chiamati anche a difendere. Non sono la classica punta che sta ferma in area e aspetto che arrivi il pallone. Il mister mi dice di fare gol, ma chiede anche sacrificio a tutti noi".
Salvemini e la compattezza del gruppo
"Siamo partiti per la salvezza, inutile nasconderci. Dopo l'inizio negativo di stagione, in cui abbiamo conquistato un punto in tre partite, non era scontato conquistare dieci punti nelle successive quattro. Riemergere così vuol dire che siamo squadra e che il gruppo è unito, tutti remano dalla stessa parte. Lo spogliatoio è solo e penso che si sia visto dopo Ascoli".