Benevento

Le conseguenze della protesta degli autotrasportatori in corso destano forte preoccupazione per il comparto agricolo sannita. A lanciare l’allarme è Confagricoltura Benevento, che ha trasmesso una nota al Prefetto per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che stanno interessando le imprese agricole del territorio, già messe a dura prova dal costante aumento dei costi di produzione.

Pur esprimendo piena solidarietà alla categoria degli autotrasportatori e comprendendo le ragioni alla base della mobilitazione, l’organizzazione agricola evidenzia i rischi derivanti dal blocco della movimentazione delle produzioni, con particolare riferimento ai prodotti ortofrutticoli, altamente deperibili.

Si tratta di merci che rappresentano il risultato di mesi di lavoro e di ingenti investimenti da parte degli agricoltori e che, se impossibilitate a raggiungere tempestivamente i mercati di destinazione, rischiano di deteriorarsi, provocando pesanti perdite economiche e sprechi alimentari.

Una situazione che potrebbe compromettere anche il rispetto degli impegni commerciali assunti dalle aziende e la loro competitività, con ripercussioni particolarmente rilevanti per le imprese del Mezzogiorno, penalizzate dalla distanza dai principali mercati di sbocco. A ciò si aggiunge il rischio di conseguenze sulla regolare disponibilità dei prodotti per i consumatori.

Per queste ragioni, Confagricoltura Benevento ha chiesto al Prefetto un intervento tempestivo, nell’ambito delle proprie prerogative, volto a favorire il confronto tra le parti e a individuare soluzioni che consentano di garantire, in ogni caso, il trasporto delle produzioni deperibili.

L’organizzazione sollecita, inoltre, il coinvolgimento della Regione Campania e del Governo, affinché alle istanze avanzate dagli autotrasportatori possano affiancarsi risposte urgenti capaci di tutelare anche le imprese agricole, evitando che i costi della protesta ricadano su un settore già gravato da numerose criticità.

Confagricoltura Benevento ribadisce la necessità di individuare rapidamente un punto di equilibrio tra le legittime esigenze della categoria dei trasportatori e il diritto delle imprese agricole di commercializzare le proprie produzioni, salvaguardando il lavoro degli agricoltori, la tenuta economica delle aziende e la continuità delle filiere agroalimentari.