Avellino

Da vittima della sparatoria a condannato per aver risposto al fuoco, mentre l’uomo indicato come il suo aggressore è stato assolto con sentenza definitiva. È il paradosso giudiziario che emerge dal processo per il conflitto a fuoco del 20 agosto 2020 in via Visconti, ad Avellino: Francesco Carlo Liotti è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione, nonostante la Procura avesse chiesto una pena più severa, mentre Danilo Volzone, ritenuto il presunto autore degli spari contro di lui, è stato assolto.

Nel corso dell’udienza celebrata questa mattina, il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Ida Frongillo, aveva chiesto per l’imputato una condanna a tre anni di reclusione.

Liotti, difeso dall’avvocato Costantino Sabatino, era accusato di detenzione e sparo di arma da fuoco in luogo pubblico, con l’aggravante del metodo mafioso. Il collegio giudicante era presieduto da Gian Piero Scarlato, con a latere i giudici Piepaolo Calabrese e Lorenzo Corona.

Nel febbraio 2026, intanto, Danilo Volzone, indicato come il presunto responsabile degli spari contro Liotti, era stato assolto con sentenza definitiva.

L'escussione

Nella precedenza udienza era emerso che mancava la perizia balistica, ma il pm si è riservato di produrla. Circostanza emersa dopo l’escussione di uno degli operatori della Polizia Scientifica della Questura di Avellino che il 20 agosto 2020 in Via Visconti ad Avellino, si era occupato di repertare i bossoli esplosi nel raid contro Francesco Liotti, obiettivo dell’agguato. In quella occasione secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, Liotti rispose al fuoco, esplodendo diversi colpi d'arma da fuoco contro i suoi “killer” con un’arma di calibro imprecisato. Stamane la difesa di Liotti si è opposta e non è stata acquisita. 

La posizione processuale di Danilo Volzone

Danilo Volzone, (difeso dall'avvocato Gaetano Aufiero) inizialmente condannato per il tentato omicidio di Francesco Carlo Liotti, è stato assolto in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel febbraio 2026, con la formula «per non aver commesso il fatto». La vicenda giudiziaria si è conclusa senza che venisse individuato giudiziariamente il responsabile dell’agguato del 20 agosto 2020. L’assoluzione di Volzone riguarda il procedimento per il tentato omicidio e non quello a carico di Liotti, imputato per aver detenuto e utilizzato un’arma da fuoco durante la sparatoria.