Una penalizzazione di punti tanto pesante da rendere inevitabile la retrocessione in Championship, accompagnata da una seconda sanzione che potrebbe impedire al Manchester City di tornare immediatamente in Premier League. È lo scenario clamoroso prospettato dal quotidiano britannico Daily Mail per il club inglese, riconosciuto colpevole dalla commissione indipendente di gravi violazioni delle norme finanziarie. Se le indiscrezioni fossero confermate, una delle squadre più ricche e vincenti del calcio europeo potrebbe essere costretta a disputare almeno due stagioni nella seconda divisione inglese.
La decisione sulle sanzioni non è ancora stata ufficializzata e il procedimento resta aperto. Il Manchester City, allenato dall'italiano Enzo Maresca, ha presentato ricorso contro il verdetto e continua a respingere ogni addebito. Il quadro delineato dal giornale britannico, tuttavia, lascia intravedere conseguenze potenzialmente senza precedenti per una società che negli ultimi quindici anni ha dominato il calcio inglese, investendo enormi risorse nella costruzione di una squadra capace di conquistare numerosi trofei nazionali e internazionali.
La maxi penalizzazione che potrebbe cancellare una stagione
L'ipotesi considerata più probabile sarebbe una consistente sottrazione di punti nella classifica della Premier League, accompagnata da una sanzione economica particolarmente elevata.
L'entità della penalizzazione sarebbe tale da rendere impossibile la permanenza del Manchester City nella massima serie, indipendentemente dai risultati ottenuti sul campo. Una prospettiva ancora più significativa considerando l'attuale rendimento della squadra, saldamente al comando della classifica con 21 punti conquistati nelle prime sette partite, tutte vinte.
Ma la possibile retrocessione potrebbe rappresentare soltanto la prima parte del provvedimento. Le indiscrezioni indicano infatti anche una seconda penalizzazione da applicare nella stagione successiva, quando la società dovrebbe disputare il campionato di Championship.
In questo modo, anche un'eventuale superiorità tecnica rispetto alle altre squadre della categoria potrebbe non bastare per conquistare la promozione immediata. Il club rischierebbe così di rimanere lontano dalla Premier League per almeno due anni.
Si tratta, per ora, di una ricostruzione giornalistica e non di una decisione adottata dagli organi disciplinari. Nessuna penalizzazione è stata ancora resa pubblica e non esiste un numero ufficiale di punti che il City potrebbe perdere.
Le 114 violazioni e i bilanci sotto accusa
Il caso ha origine nel febbraio 2023, quando la Premier League deferì il Manchester City a una commissione indipendente per presunte violazioni delle normative economiche e finanziarie commesse tra il 2009 e il 2018.
Al termine di un lungo procedimento, il 29 settembre 2026 è stata pubblicata una prima decisione che ha riconosciuto la responsabilità del club per la maggior parte delle contestazioni.
Secondo la ricostruzione del procedimento, le irregolarità riguarderebbero soprattutto contratti commerciali e sponsorizzazioni utilizzati per rappresentare ricavi superiori a quelli effettivi e nascondere parte dei costi sostenuti dalla società.
La commissione ha accertato condotte che avrebbero prodotto una rappresentazione alterata delle disponibilità economiche del club, per importi complessivi superiori a 900 milioni di sterline nel periodo esaminato.
Una delle questioni centrali riguarda il rapporto tra alcune sponsorizzazioni e la proprietà della società, riconducibile all'Abu Dhabi United Group. Secondo gli accertamenti disciplinari, determinati accordi commerciali non avrebbero rispecchiato la reale provenienza delle risorse economiche, consentendo al club di presentare una situazione finanziaria più favorevole.
Le contestazioni hanno riguardato inoltre il rispetto delle norme della Uefa e della Premier League sui limiti di spesa, oltre alla mancata collaborazione durante alcune fasi dell'inchiesta.
Per gli organi disciplinari inglesi, si tratta di violazioni particolarmente gravi, perché incidono direttamente sulla regolarità della competizione e sulla parità di condizioni economiche tra le società partecipanti.
Il Manchester City respinge le accuse e presenta ricorso
La posizione della società inglese rimane di totale opposizione alle conclusioni della commissione disciplinare. Il Manchester City sostiene che il verdetto contenga rilevanti errori giuridici e nella valutazione dei fatti, ribadendo di non aver violato le regole economiche della competizione.
Il club ha formalizzato il ricorso il 1° ottobre 2026, chiedendo una revisione delle conclusioni raggiunte dalla commissione indipendente. La controversia sarà esaminata da un collegio di tre componenti, secondo le procedure previste dalla Premier League.
Il procedimento potrebbe proseguire ancora per diversi mesi. La prima decisione ha riguardato l'accertamento delle responsabilità, mentre l'eventuale sanzione dovrà essere stabilita separatamente. Anche quest'ultima potrà essere contestata nelle sedi previste dal regolamento.
Il 29 settembre, il direttore generale della Premier League, Richard Masters, aveva definito il procedimento uno dei più importanti nella storia della competizione, ribadendo la necessità di garantire il rispetto delle regole comuni e l'integrità del campionato.
Esclusa, per ora, l'ipotesi della quarta divisione
Tra le possibilità discusse negli ultimi anni figurava anche un provvedimento ancora più severo: l'esclusione del Manchester City dalla Premier League, con la conseguente necessità di trovare una nuova collocazione nel sistema calcistico inglese.
Secondo il Daily Mail, questa soluzione sarebbe considerata poco probabile. Una ripartenza dalla League Two, che in realtà rappresenta la quarta divisione inglese, potrebbe creare complicazioni organizzative e regolamentari nei rapporti con la English Football League, l'organizzazione responsabile dei tre campionati professionistici inferiori alla Premier.
La retrocessione ottenuta attraverso una maxi penalizzazione di punti sarebbe, invece, una strada più praticabile, almeno secondo le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano britannico.
Resta tuttavia da chiarire come potrebbe essere applicata un'eventuale seconda penalizzazione durante il successivo campionato di Championship. La competenza sui tornei e le regole disciplinari delle diverse organizzazioni rendono questo passaggio particolarmente delicato.
La possibilità di trattenere il City per due stagioni nella seconda divisione non rappresenta quindi una conclusione già acquisita, ma uno degli scenari ipotizzati.
Maresca guida una squadra imbattibile, ma il futuro è incerto
Mentre il procedimento prosegue, il Manchester City continua a dominare sul campo. Sotto la guida di Enzo Maresca, arrivato alla conduzione tecnica della squadra dopo l'era di Pep Guardiola, i Citizens hanno ottenuto sette vittorie nelle prime sette giornate di Premier League.
L'ultimo successo è arrivato il 17 ottobre contro l'Ipswich Town, battuto per 3-2 grazie a una rete di Phil Foden e a una doppietta di Erling Haaland. Un risultato che ha confermato il primato in classifica con 21 punti.
Maresca ha più volte ribadito la fiducia nei confronti della società, spiegando di non voler permettere alle vicende extracalcistiche di condizionare il lavoro quotidiano della squadra.
La situazione, tuttavia, potrebbe avere ripercussioni importanti anche sul mercato. Un'eventuale retrocessione aprirebbe interrogativi sulla permanenza dei giocatori più rappresentativi, sulla sostenibilità degli ingaggi e sulla partecipazione alle competizioni internazionali.
Tra i protagonisti coinvolti ci sarebbero Haaland e il portiere italiano Gianluigi Donnarumma, due dei simboli di una squadra costruita per competere stabilmente ai massimi livelli europei.