Un nuovo lutto colpisce la famiglia Kennedy, una delle dinastie più conosciute della storia politica americana. Kyle Francis Kennedy, nipote di Robert F. Kennedy e di Ethel Kennedy, è morta a 42 anni nella sua abitazione di Westwood, in Massachusetts. Il decesso risale al 21 settembre, ma la notizia è stata resa pubblica soltanto il 20 ottobre attraverso un necrologio della famiglia. Le cause della morte non sono ancora state accertate e le circostanze restano oggetto di indagine.
Nata a Washington il 6 luglio 1984, Kyle era figlia di Michael Kennedy, sesto degli undici figli di Robert ed Ethel, e di Victoria Denise Gifford. Aveva appena 13 anni quando il padre morì, nel dicembre 1997, in un incidente sugli sci ad Aspen, in Colorado. Un dolore che aveva segnato profondamente la sua adolescenza e che si aggiungeva alla lunga storia di tragedie familiari.
Dall'insegnamento alla battaglia per i diritti dei disabili
Laureata alla Georgetown University, Kyle aveva proseguito gli studi alla Pace University e ad Harvard, dedicandosi all'educazione e alle politiche scolastiche. Aveva iniziato la carriera come insegnante a New York, attraverso il programma Teach For America, impegnandosi soprattutto a favore dei bambini provenienti da contesti svantaggiati.
Appassionata di sport e corsa, nel 2019 aveva partecipato alla Maratona di Boston. L'anno successivo, però, una grave lesione al midollo spinale le aveva provocato una paralisi permanente, cambiando radicalmente la sua vita.
Nonostante le difficoltà, Kyle aveva continuato a impegnarsi pubblicamente, diventando una sostenitrice dei diritti delle persone con disabilità. Era intervenuta anche davanti al Parlamento del Massachusetts per denunciare le discriminazioni nell'accesso all'assistenza sanitaria.
La famiglia e il dolore per la perdita di una figlia
Nell'agosto 2012 aveva sposato Liam Kerr, dal quale successivamente si era separata. Dalla loro unione erano nati tre figli: i gemelli Conor e Josie, quest'ultima morta pochi giorni dopo la nascita, e Declan, arrivato due anni più tardi.
Kyle lascia i due figli, oggi di 12 e 10 anni, la madre Victoria, i fratelli e una numerosa famiglia che negli ultimi decenni ha dovuto affrontare ripetutamente perdite premature.
Nel necrologio, i familiari hanno ricordato la sua determinazione, il carattere ironico e l'impegno nel cercare di garantire ai figli una vita serena anche dopo il grave incidente del 2020.
La lunga storia di tragedie della famiglia Kennedy
La morte di Kyle riporta alla memoria le numerose tragedie che hanno segnato generazioni della famiglia americana. Dal presidente John Fitzgerald Kennedy, assassinato a Dallas nel 1963, al fratello Robert, ucciso a Los Angeles cinque anni più tardi, fino alla morte di John Kennedy Jr., precipitato con il suo aereo nel 1999.
Più recentemente, nel dicembre 2025, la famiglia aveva perso anche Tatiana Schlossberg, figlia di Caroline Kennedy e nipote dell'ex presidente, morta a 35 anni dopo una leucemia.
Una successione di lutti che la stampa americana ha spesso raccontato attraverso l'espressione maledizione dei Kennedy, formula entrata nell'immaginario collettivo per descrivere le vicende drammatiche della famiglia.
Quella di Kyle, tuttavia, è soprattutto la storia di una donna che aveva scelto di dedicare la propria vita all'istruzione e all'impegno sociale, affrontando negli ultimi anni una condizione fisica particolarmente difficile. La sua scomparsa lascia due figli ancora piccoli e aggiunge un nuovo capitolo doloroso alla storia della famiglia Kennedy.