Prosegue il viaggio tra patrimonio e comunità, luoghi e paesaggi della trentesima edizione di Monumenti Aperti, che fino all’8 novembre attraversa l’Italia mettendo in dialogo generazioni, territori e differenti modi di conoscere, custodire e tramandare la memoria. Dalle architetture antiche ai luoghi della vita quotidiana, dai giardini storici ai laboratori in cui si formano i restauratori di domani, saranno ancora una volta studenti, volontari, associazioni e comunità locali ad accompagnare il pubblico alla scoperta di un patrimonio vivo, che appartiene al presente proprio perché continua a essere raccontato e condiviso. La manifestazione, coordinata a livello nazionale da Imago Mundi OdV, celebra quest’anno il suo trentesimo anniversario coinvolgendo 800 monumenti, 85 comuni e tutte le 20 regioni italiane. Il programma attraversa la penisola dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, attraversando grandi città, piccoli centri e paesaggi culturali, per restituire al pubblico gratuitamente luoghi noti e tesori ancora poco conosciuti. Il 24 e 25 ottobre Monumenti Aperti arriva in Campania, a Benevento, con un itinerario che invita a riscoprire due luoghi emblematici della città: la Chiesa del Santissimo Salvatore, una delle più antiche parrocchie del capoluogo sannita, e la Rocca dei Rettori, complesso monumentale che conserva le tracce delle diverse civiltà che hanno segnato la storia del territorio. Situata nell’entroterra campano, Benevento custodisce un patrimonio che attraversa secoli di storia, dalle civiltà sannitica e romana alla presenza longobarda e alla dominazione pontificia. Tra i suoi simboli spiccano l’Arco di Traiano e il complesso di Santa Sofia, patrimonio UNESCO. Tra i luoghi protagonisti di Monumenti Aperti c’è la Chiesa del Santissimo Salvatore, una delle più antiche parrocchie cittadine, di origine altomedievale. Danneggiata da diversi terremoti, tra cui quello del 1688, fu chiusa dopo il sisma del 1962 e riaperta al culto nel 2001, al termine di importanti restauri. Documenti storici e rinvenimenti archeologici ne testimoniano il valore religioso e storico. La Rocca dei Rettori racconta invece le vicende politiche e militari di Benevento. Il complesso sorge su preesistenze sannitiche e romane e comprende il Torrione longobardo, risalente all’VIII-IX secolo, e la residenza fortificata costruita nel XIV secolo per i Rettori pontifici. Dopo l’Unità d’Italia è diventata sede della Provincia, funzione che conserva ancora oggi. Ospita spazi museali e la sezione storica del Museo del Sannio, mentre il giardino custodisce testimonianze lapidee di epoche diverse. I due monumenti offrono così uno sguardo complementare sulla storia della città, tra tradizione religiosa, stratificazioni architettoniche e trasformazioni istituzionali, valorizzando un patrimonio che continua a dialogare con la comunità contemporanea. La trentesima edizione è accompagnata dal tema “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra” e dall’opera di Maria Jole Serreli “In tasca solo pezzi di casa”, con un progetto di valorizzazione curato da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell’Università di Cagliari. I monumenti saranno visitabili gratuitamente secondo le giornate e gli orari stabiliti da ciascun territorio. Tutte le informazioni aggiornate, le modalità di accesso e gli eventuali obblighi di prenotazione sono disponibili su www.monumentiaperti.com e sull’app Monumenti Aperti.
Monumenti aperti, Benevento protagonista della stagione autunnale
Il 24 e 25 ottobre alla scoperta della Chiesa del Santissimo Salvatore e della Rocca dei Rettori
Redazione Ottopagine