Il lavoro come fondamento della Repubblica, ma anche come espressione di responsabilità, competenza e impegno quotidiano. È questo il significato della cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro 2026, in programma questa mattina, giovedì 22 ottobre, alle 11, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un appuntamento istituzionale dedicato ai lavoratori italiani che si sono distinti nel corso della propria carriera per professionalità, laboriosità e condotta esemplare.

L'iniziativa celebra il contributo di donne e uomini che, spesso lontano dalla ribalta pubblica, hanno partecipato alla crescita economica e sociale del Paese. Un riconoscimento che valorizza non soltanto i risultati raggiunti, ma anche la capacità di trasmettere conoscenze, esperienze e valori professionali alle nuove generazioni.

Le Stelle al Merito del Lavoro e il riconoscimento della Repubblica

La Stella al Merito del Lavoro è una delle onorificenze con cui lo Stato italiano riconosce il valore dell'impegno professionale. La decorazione viene conferita dal presidente della Repubblica su proposta del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, attraverso una procedura che prevede la valutazione delle candidature e dei requisiti richiesti.

L'onorificenza attribuisce il titolo di Maestro del Lavoro e premia chi ha dimostrato particolare perizia, laboriosità e buona condotta morale, distinguendosi anche attraverso innovazioni, miglioramenti organizzativi o attività di formazione dei colleghi più giovani.

Il riconoscimento è disciplinato dalla legge del 5 febbraio 1992, numero 143, che ha riordinato la normativa relativa alla decorazione. Il provvedimento prevede criteri legati all'anzianità professionale e alla qualità del servizio prestato, valorizzando carriere costruite attraverso anni di impegno e responsabilità.

Per il 2026, il conferimento delle onorificenze è stato formalizzato con un decreto del presidente della Repubblica del 23 aprile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 luglio.

Al Quirinale anche il ministro Calderone

Alla cerimonia è prevista la partecipazione del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone e del presidente della Federazione nazionale Maestri del Lavoro, Andrea Peressutti, insieme alle rappresentanze territoriali dell'organizzazione.

Secondo le informazioni diffuse in vista dell'appuntamento, saranno venti i nuovi Maestri del Lavoro provenienti dalle diverse regioni italiane chiamati a ricevere il riconoscimento nella cerimonia al Quirinale.

Tra loro figurano anche due rappresentanti della Valle d'Aosta, Luigi Concio e Alessandro Rossi, accompagnati dalla delegazione regionale guidata dal console Ezio Togniettaz.

La cerimonia rappresenta un momento significativo anche per la Federazione nazionale Maestri del Lavoro, impegnata nella valorizzazione delle professionalità e nella diffusione della cultura del lavoro, con particolare attenzione al rapporto tra scuola e mondo produttivo.

Il valore dell'esperienza in un'economia che cambia

Il conferimento delle Stelle arriva in un momento particolarmente delicato per il sistema produttivo italiano. Le imprese devono confrontarsi con l'aumento dei costi energetici, le trasformazioni tecnologiche, l'intelligenza artificiale e la difficoltà di reperire personale qualificato in numerosi settori.

In questo scenario, l'esperienza dei lavoratori più qualificati assume un valore che supera il riconoscimento individuale. La trasmissione delle competenze professionali, soprattutto nei comparti industriali e artigianali, rappresenta una delle condizioni necessarie per garantire continuità produttiva e capacità di innovazione.

I Maestri del Lavoro incarnano proprio questo collegamento tra generazioni. La loro esperienza è spesso il risultato di percorsi professionali lunghi, durante i quali conoscenze tecniche, capacità organizzative e senso di responsabilità si sono consolidati attraverso l'attività quotidiana.

È una dimensione del lavoro che la Repubblica intende valorizzare anche sul piano culturale, riconoscendo il contributo dei singoli alla crescita delle comunità e alla formazione di nuove professionalità.

Il richiamo di Mattarella ai valori costituzionali

La cerimonia di oggi segue di appena ventiquattro ore un altro appuntamento dedicato al lavoro. Mercoledì 21 ottobre, sempre al Quirinale, il presidente Sergio Mattarella ha consegnato le insegne di Cavaliere dell'Ordine al Merito del Lavoro a venticinque imprenditori nominati nel 2026, premiando anche venticinque giovani Alfieri del Lavoro.

Durante quell'incontro, il Capo dello Stato ha richiamato il ruolo centrale dell'istruzione, dell'impresa e del capitale umano nella crescita del Paese.

Mattarella ha ricordato che il diritto al lavoro e quello all'istruzione devono procedere insieme, sottolineando la necessità di costruire un'economia capace di coniugare innovazione, coesione sociale e tutela delle persone.

Il presidente ha inoltre richiamato l'attenzione sulle difficoltà economiche internazionali, dai conflitti ai rincari dell'energia, fino agli effetti negativi del protezionismo e delle concentrazioni monopolistiche.

In particolare, ha indicato nella formazione dei giovani e nella capacità delle imprese di investire sul futuro due strumenti fondamentali per affrontare le trasformazioni in corso.

Le dichiarazioni appartengono alla cerimonia del 21 ottobre e costituiscono il contesto istituzionale dell'appuntamento odierno, per il quale, al momento della verifica, non risulta ancora disponibile il testo di un eventuale nuovo intervento presidenziale.