Il non luogo a procedere per due imputati per intervenuta prescrizione e l'assoluzione per un terzo (un quarto è nel frattempo scomparso). Sono le decisioni della Corte di appello per le persone che nel luglio 2022 erano state condannate perchè con le loro dichiarazioni avrebbero ostacolato le indagini della Squadra mobile sull'omicidio di Antonio Parrella, 32 anni, morto al Rummo il 27 luglio del 2017 per le conseguenze delle botte subite, la sera precedente, durante una festa di compleanno.
La prescrizione è scattata per Umberto Sferruzzi (rispondeva di favoreggiamento), 37 anni, e Gianluca Peluso, 35 anni, di Benevento, mentre è stato assolto, perchè il fatto non sussiste, dall'addebito di false informazioni al Pm, contestato anche a Peluso. Francesco Napolitano, 59 anni, di Moiano. Difesi dagli avvocati Antonio Leone, Luca Russo e Nico Salomonee, i tre erano stati condannati ad 1 anno.
Un delitto, quello di Parrella, peer il quale nel marzo2021 la Cassazione ha confermato la sentenza con la quale nel febbraio 2020 la Corte di appello aveva ridotto da 16 anni a 14 anni e 8 mesi la condanna stabilita dal giudice Francesca Telaro, con rito abbreviato, il 19 ottobre del 2018, per Silvio Sparandeo, 35 anni, di Benevento - peer lui l'avvocato Antonio Leone - riconosciuto responsabile di omicidio volontario.
Per i familiari di Parrella, parti civili, gli avvocati Grazia Luongo e Angelo Leone.