"Ci chiediamo perché il decreto approvato in queste ore non sia stato fatto prima. Ma soprattutto è un provvedimento inefficace: la montagna ha partorito un topolino. Ed è quasi offensivo nei confronti di categorie che chiedono soluzioni vere.

I numeri parlano chiaro. Dei 434 milioni di credito d’imposta per l’autotrasporto, relativi al periodo marzo-agosto, gran parte sono risorse già stanziate e mai erogate finora per responsabilità di questo governo. A queste si aggiungono appena 45 milioni per lo stesso periodo e circa 60 milioni per allungare la misura di un mese. Che peraltro riguarda poco più della metà degli autotrasportatori, perché richiede mezzi almeno Euro 5 o di massa superiore alle 7,5 tonnellate: quasi metà del parco circolante resta fuori. E l’incentivo al rinnovo dei mezzi non ha nulla a che vedere con il caro carburante: evitiamo di fare confusione".

Così Piero De Luca, capogruppo PD in commissione Politiche dell’Unione europea della Camera.

"Per l’agricoltura ci sono 60 milioni di contributo forfettario, fino al 20% dei costi sostenuti, per la pesca 10 milioni, fino al 10%. Con il gasolio aumentato di oltre il 50%, parliamo di misure del tutto inadeguate.

Le nostre proposte, con la segretaria Elly Schlein, sono serie: un tetto per legge, dinamico, al prezzo del carburante, attivabile dal governo per un massimo di novanta giorni in circostanze eccezionali accertate dal Garante dei prezzi, cosa che le stesse compagnie petrolifere ritengono possibile; le accise mobili per recuperare l’extragettito Iva; la tassazione degli extraprofitti delle società energetiche, che proprio oggi l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Ue ha confermato si può adottare su base nazionale. Il governo lo faccia, dia risposte immediate e la smetta di prendere in giro i cittadini. Il Sud è allo stremo”.