Capua

 

La rassegna concertistica autunno musicale regala al suo pubblico uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi dell'intera stagione. Per il ciclo Pianofestival, le sale del museo campano di Capua si preparano ad accogliere un vero e proprio gigante della tastiera: il maestro Bruno Canino.

L'evento rappresenta un ideale e raffinato omaggio a una carriera lunghissima, costellata di trionfi nei teatri di tutto il mondo, proprio nell'anno in cui il celebre interprete festeggia novant'anni.

L'appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre 2026, alle ore 19:30, quando il maestro salirà sul palcoscenico capuano per un attesissimo recital pianistico. Per l'occasione, Canino proporrà un programma di straordinario fascino ed equilibrio stilistico, tracciando un ponte ideale tra la tradizione italiana e l'impressionismo francese.

La prima parte del concerto vedrà l'esecuzione di quattro celebri Sonate di Domenico Scarlatti - la Sonata in do maggiore K 420, la Sonata in do minore K 11, la Sonata in fa minore K 387 e la Sonata in fa diesis minore K 25 - seguite dalla Sonata in do maggiore op. 34 n. 1 di Muzio Clementi, articolata nei tre tempi Allegro con spirito, Un poco andante quasi allegretto e Finale Allegro.

Nella seconda parte della serata, il pianista affronterà l'integrale del II Libro dei Preludi di Claude Debussy, un ciclo monumentale che comprende capolavori come Brouillards, Feuilles mortes, La Puerta del Vino, Les fées sont d’exquises danseuses, Bruyères, Général Lavine eccentric, La terrasse des audiences du clair de lune, Ondine, Hommage à Samuel Pickwick Esq. PPMPC, Canope, Les tierces alternées e Feux d’artifice.

Nato a Napoli nel 1936, Bruno Canino è considerato a tutti gli effetti un'icona del pianismo italiano e internazionale, nonché l'interprete italiano più conosciuto e apprezzato all'estero, virtù legata anche alla sua straordinaria e versatile attività in ambito cameristico.

Con il territorio casertano il maestro vanta un antico e solido legame affettivo e professionale, testimoniato da frequenti apparizioni sia in recital solistici sia, soprattutto, come partner dell'Orchestra da Camera di Caserta diretta da Antonino Cascio. Un sodalizio artistico nato con la memorabile esecuzione del Secondo Concerto di Beethoven nel 1995 e proseguito negli anni attraverso numerosissime produzioni, che lo hanno consacrato come uno dei solisti con maggiore affinità e intesa con la compagine casertana.

Formatosi al Conservatorio di Milano, dove ha studiato pianoforte e composizione prima di insegnarvi per 24 anni, Canino ha formato generazioni di musicisti anche attraverso i dieci anni di docenza presso il Conservatorio di Berna. La sua carriera lo ha visto calcare i palcoscenici delle più importanti sale da concerto e dei festival più rinomati in Europa, America, Australia, Russia, Giappone e Cina.

Storica la sua collaborazione nel duo pianistico con Antonio Ballista, così come i suoi sodalizi con violinisti e concertisti del calibro di Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pierre Amoyal, Itzhak Perlman e Kolja Blacher. Dal 1999 al 2002 ha ricoperto il prestigioso incarico di direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, distinguendosi da sempre per un impegno incisivo verso la musica contemporanea.

Ha lavorato a stretto contatto con compositori del calibro di Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono e Sylvano Bussotti, eseguendo spesso le loro opere in prima assoluta. Sul podio delle orchestre che lo hanno accompagnato si sono alternati direttori leggendari come Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Wolfgang Sawallisch, oltre agli stessi Berio e Boulez, al fianco di complessi di fama mondiale tra cui la Filarmonica della Scala, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra e l'Orchestre National de France.

Tuttora attivo nell'alta formazione, tiene regolarmente masterclass in Italia, Germania, Giappone e Spagna, partecipa al prestigioso Marlboro Festival negli Stati Uniti ed è membro di giuria nei concorsi pianistici internazionali più severi. Autore del celebre volume "Vademecum del pianista da camera" edito da Passigli, tra le sue registrazioni discografiche più recenti spicca l'incisione dell'integrale pianistica di Emmanuel Chabrier.

Il concerto di Bruno Canino s'inserisce nel ricco programma dell'Autunno Musicale, la rassegna promossa dall’Associazione Anna Jervolino. Partito sabato 17 ottobre, il cartellone prosegue fino al 6 dicembre 2026 offrendo al pubblico 13 appuntamenti ad alto valore artistico che spaziano dai recital solistici alle formazioni da camera.

La programmazione di quest'anno si snoda attraverso tre percorsi tematici ben definiti: la sezione Pianofestival, che affianca a interpreti di fama globale i giovani talenti premiati al concorso Busoni; il ciclo Beethoven Project, interamente dedicato all'esplorazione del corpus delle sonate del compositore di Bonn; e la sezione Cameristica, pensata per valorizzare il grande repertorio per quartetto d'archi e ensemble da camera.

La rassegna autunno musicale prosegue domani con un nuovo appuntamento della sezione Pianofestival, in programma domenica 25 ottobre alle ore 18:30. Protagonista della serata sarà il pianista Francesco Libetta, che proporrà un intenso percorso interpretativo incentrato su pagine di Fryderyk Chopin e Ludwig van Beethoven.

La prima parte del concerto vedrà l'esecuzione del Valzer in la bemolle maggiore op. 42, di Cinque Studi dall'op. 10, della Berceuse in re bemolle maggiore op. 57 e della Ballata n. 1 in sol minore op. 23 di Chopin, mentre la seconda parte sarà interamente dedicata al genio di Bonn con l'interpretazione della Sonata in do minore op. 13 Patetica e della Sonata in sol maggiore op. 14 n. 2.