Macerata Campania

I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, durante un servizio di controllo del territorio all'altezza di via San Giovanni, a Macerata Campania, hanno visto levarsi in cielo una colonna di fumo nero. Si sono portati subito sul posto e, avvicinandosi al rogo, hanno notato un uomo che continuava ad alimentare le fiamme gettandovi sopra diversi cartoni.

L'AGRICOLTORE CON L'ACCENDINO IN MANO

L'uomo è stato identificato: è un agricoltore. Aveva ancora nella mano destra un accendino che, secondo i militari, avrebbe usato per appiccare il fuoco al cumulo di rifiuti speciali non pericolosi, costituito da imballaggi in carta e cartone, canaline in plastica e teli per serre in plastica.

UN'AREA DI 400 METRI QUADRATI GIÀ BRUCIATA, DUE AUTO DISTRUTTE

I rifiuti agricoli erano stati bruciati su suolo nudo. Anche l'area vicina al cumulo, di circa 400 metri quadrati, era stata di recente interessata da un altro abbruciamento, che aveva coinvolto anche due autovetture andate completamente distrutte dalle fiamme, con un denso strato di ceneri sul terreno.

DENUNCIA E SEQUESTRI

I militari hanno ravvisato a carico dell'agricoltore, denunciato in stato di libertà all'Autorità giudiziaria, l'ipotesi di combustione illecita di rifiuti, reato per il quale rischia la reclusione fino a 5 anni. Hanno sequestrato il terreno interessato dalle combustioni illecite e i resti dei rifiuti bruciati. Hanno inoltre sequestrato, a fini probatori, l'accendino usato per appiccare il fuoco.

PERCHÉ LE PENE SONO COSÌ ELEVATE

Secondo i Carabinieri Forestali, le pene sono così severe perché questi comportamenti mettono a rischio ambiente e salute pubblica. La combustione dei rifiuti, in particolare di quelli plastici, libera diossine e furani, sostanze altamente tossiche e persistenti che entrano nella catena alimentare, si accumulano negli organismi e possono provocare gravi patologie oncologiche.